Gennaro Gattuso si è presentato ufficialmente come nuovo allenatore della Lazio, esprimendo fin da subito la volontà di affrontare con determinazione il momento complesso che il club sta vivendo.«Sono orgoglioso di essere arrivato in questo club, ho buonissime sensazioni. Sono stato vicino più di una volta alla Lazio e forse, senza queste condizioni, avrei detto di no. Per me è una sfida», ha dichiarato il tecnico in conferenza stampa. «Sapevo già le problematiche che c’erano: so bene che c’è da mettere l’elmetto e da lavorare. Toccherà a me e al mio staff farlo». Gattuso ha poi chiarito quale sarà la sua filosofia: «Il mio obiettivo è mettere in campo una squadra che suderà per la maglia e che rispetti la storia e la tradizione di questo club. Vogliamo creare un clima familiare, avere una squadra che diverta la gente e che renda orgogliosi i nostri tifosi. Dobbiamo essere uniti, anche nelle difficoltà, e vedremo dove arriveremo». Il tecnico ha affrontato anche il tema del rapporto con la tifoseria, reduce da una stagione complicata: «Se oggi parlo dei tifosi creo solo un alibi. I calciatori l’hanno vissuto l’anno scorso e non dobbiamo commettere lo stesso errore. Bisogna rispettare i tifosi per la lealtà e la serietà: hanno detto che fuori casa ci saranno, e lo sappiamo com’è la situazione. Dobbiamo farci i conti. L’ambiente non è ideale, ma speriamo di essere bravi a far cambiare qualcosa». Infine, Gattuso ha parlato del dialogo con il presidente Claudio Lotito: «Con il presidente ho un rapporto franco. Quando ci siamo visti gli ho chiesto di sistemare qualcosina. Se ha qualcosa da dire viene e ne parla con me e con la squadra. Il presidente deve fare questo passaggio: noi siamo suoi dipendenti, ma è giusto che le cose si dicano con educazione».







