mercoledì, Luglio 15, 2026

Attentato a Sigfrido Ranucci, la donna arrestata sceglie il silenzio davanti al pm

Davanti al pm di Roma è rimasta in silenzio, avvalendosi della facoltà di non rispondere, Marika De Filippis, la donna arrestata lo scorso 30 giugno insieme ad altre tre persone con l’accusa di aver organizzato e compiuto l’attentato dinamitardo fuori dall’abitazione di Pomezia, alle porte di Roma, del conduttore di Report Sigfrido Ranucci, avvenuto nell’ottobre del 2025. L’interrogatorio si è svolto in videoconferenza da Avella, nell’Avellinese, dove la donna si trova agli arresti domiciliari. A lei e agli altri tre componenti la banda, detenuti nel carcere di Rebibbia, la Procura contesta le accuse, a vario titolo, di detenzione e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento con l’aggravante del metodo mafioso. Previsti domani gli interrogatori di garanzia per gli altri indagati: Saverio Mutone, Antonio Passariello, che secondo gli inquirenti avrebbe piazzato materialmente l’ordigno, e Pellegrino D’Avino, che avrebbe invece tenuto contatti con Gomes Clesio Tavares, il factotum di Valter Lavitola, con il ruolo di intermediario nell’organizzazione dell’attentato, il cui mandante sarebbe Lavitola. Tutti e tre, in base a quanto si apprende, dovrebbero avvalersi della facoltà di non rispondere.

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