L’Assemblea dei Soci di Acqualatina ha approvato il Bilancio 2025, confermando una situazione economica complessivamente solida per la società che gestisce il servizio idrico integrato nell’Ato4 – Lazio Meridionale. Un risultato che interessa da vicino anche il territorio di Ardea, inserito nel bacino servito dalla società, e che arriva al termine di un anno caratterizzato da importanti investimenti infrastrutturali ma anche da alcune criticità legate alla gestione finanziaria. L’esercizio si è chiuso con un utile netto di 8,5 milioni di euro e un Margine Operativo Lordo (MOL) pari a 42,7 milioni, valori che evidenziano una capacità stabile di generare risorse. Il valore della produzione ha raggiunto quota 132,1 milioni di euro: il leggero calo rispetto al 2024, secondo quanto spiegato dalla società, sarebbe legato esclusivamente alla mancata presenza di proventi straordinari, mentre la gestione ordinaria si sarebbe mantenuta in linea con gli anni precedenti. L’approvazione del documento contabile non è però stata priva di tensioni sul piano politico, con il voto contrario espresso da diversi sindaci appartenenti a Pd, Forza Italia e liste civiche. Il dato più rilevante del biennio 2024-2025 riguarda il fronte degli investimenti. Acqualatina ha infatti realizzato opere per 82,3 milioni di euro, pari a 68,5 euro annui per abitante, una cifra superiore di oltre due volte e mezzo rispetto alla media degli investimenti effettuati nei ventidue anni precedenti. Un’accelerazione resa possibile soprattutto dal contributo dei finanziamenti pubblici: nel solo 2025, a fronte di 38,5 milioni di euro di investimenti complessivi, 27,4 milioni sono arrivati da risorse esterne, di cui 21,6 milioni collegati ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Meno di un terzo degli interventi, invece, è stato coperto attraverso risorse proprie della società. Tra gli aspetti positivi del bilancio emerge anche la riduzione dell’indebitamento finanziario netto, passato da 27,4 a 19,1 milioni di euro. Tuttavia, il quadro economico presenta alcune criticità, soprattutto sul fronte della liquidità. Nel 2025 Acqualatina ha registrato un divario di 8,3 milioni di euro rispetto agli investimenti inizialmente programmati, pari a 46,8 milioni, a causa di difficoltà legate ai tempi di erogazione dei finanziamenti pubblici e a ricavi tariffari ritenuti non sufficientemente proporzionati rispetto ai costi effettivi di gestione. Per garantire la continuità operativa e sostenere il piano industriale, la società ha quindi avviato un percorso di rinegoziazione del finanziamento, conclusosi con un’operazione straordinaria di sostegno finanziario nel giugno 2026. La governance di Acqualatina ha evidenziato come, con la progressiva conclusione della fase legata al PNRR, sarà necessario un adeguamento della tariffa per evitare un rallentamento degli interventi di ammodernamento della rete idrica. Per il futuro la società ha individuato quattro direttrici strategiche: digitalizzazione, attraverso la diffusione di contatori intelligenti e sistemi di telecontrollo per una manutenzione più efficace; sostenibilità, con nuove opere finalizzate a rendere il sistema idrico più resiliente rispetto agli effetti dei cambiamenti climatici; rafforzamento della struttura finanziaria, attraverso il recupero crediti e operazioni straordinarie a tutela della liquidità; e dialogo con istituzioni, Comuni e cittadini, con l’obiettivo dichiarato di aumentare trasparenza e partecipazione. Un piano che coinvolgerà anche i territori serviti, compreso quello di Ardea, chiamato nei prossimi anni a confrontarsi con le sfide legate alla qualità del servizio, alla manutenzione delle reti e alla gestione sostenibile delle risorse idriche.







