Si accende il confronto politico in vista dei prossimi appuntamenti amministrativi a Cerveteri. Dopo le recenti dichiarazioni del consigliere comunale di Forza Italia Emanuele Vecchiotti, interviene il vice coordinatore dell’UDC cittadino Roberto Carnevale, che richiama il centrodestra locale al rispetto degli accordi sottoscritti e chiede maggiore condivisione nelle scelte strategiche della coalizione. «Come vice coordinatore dell’UDC di Cerveteri, esprimo forte perplessità di fronte all’ennesima fuga in avanti a cui assistiamo nel nostro panorama politico», dichiara Carnevale, contestando il metodo seguito da alcuni esponenti del centrodestra. Secondo il rappresentante dell’UDC, infatti, sarebbe la seconda volta che un esponente politico manifesta pubblicamente la propria disponibilità a una candidatura di vertice senza un preventivo confronto con gli alleati. «Un esponente politico fa un passo avanti proponendo, di fatto, la propria disponibilità a una candidatura apicale senza aver prima consultato o investito la coalizione di centrodestra, disattendendo l’accordo politico formalmente sottoscritto da tutte le forze alleate», afferma Carnevale, facendo riferimento anche al precedente caso legato alla posizione espressa da Gianluca Paolacci. Al centro dell’intervento dell’UDC c’è anche il tema del rinnovamento generazionale, richiamato dallo stesso Vecchiotti nelle sue dichiarazioni. «Il consigliere Vecchiotti parla diffusamente dei giovani e del modello che la nuova generazione dovrebbe rappresentare per la polis – sottolinea Carnevale –. Ma è proprio questo principio a preoccuparmi profondamente. Quale esempio stiamo dando ai ragazzi di Cerveteri se, nei fatti, si predica il rinnovamento ma si continuano a disattendere gli accordi di coalizione?». Per il vice coordinatore dell’UDC il percorso verso il futuro amministrativo della città dovrà passare necessariamente attraverso un confronto tra tutte le forze del centrodestra, evitando iniziative individuali. «Alzarsi la mattina e lanciare la propria candidatura senza un preventivo confronto con gli alleati non è nuova politica – conclude Carnevale – ma il ritorno a un modello personalistico che per anni ha impedito alla città di sviluppare una visione condivisa». L’intervento riapre dunque il dibattito interno alla coalizione, chiamata ora a trovare un equilibrio tra aspirazioni personali, rinnovamento e il rispetto degli accordi politici già siglati.







