venerdì, Luglio 17, 2026

Santa Marinella, scatta il divieto di balneazione per l’Ostreopsis ovata: ordinanza del sindaco dopo l’allerta di Arpa Lazio

Torna anche quest’estate l’allerta per l’Ostreopsis ovata lungo il litorale di Santa Marinella. Il sindaco Alessio Manuelli ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente che dispone il divieto di balneazione nel tratto di mare corrispondente al punto di monitoraggio n. 312, situato 250 metri a sinistra della foce del Fosso Castelsecco, a seguito della comunicazione di Arpa Lazio che ha rilevato una significativa fioritura della microalga potenzialmente tossica. Le analisi hanno infatti registrato una concentrazione di 77.900 cellule per litro, un valore ben superiore alla soglia di emergenza fissata dalle linee guida regionali in 30mila cellule per litro, facendo così scattare automaticamente le misure previste dai protocolli di sorveglianza. L’Ostreopsis ovata, microalga di origine tropicale e subtropicale presente ormai da anni anche lungo diverse coste italiane, tende a proliferare durante i mesi più caldi, favorita dall’aumento della temperatura del mare. Sebbene si tratti di un fenomeno naturale, la specie può produrre tossine che, in presenza di vento e mare mosso, vengono disperse nell’aria attraverso l’aerosol marino e possono provocare disturbi alla salute come febbre, mal di testa, nausea, vomito, dermatiti, congiuntiviti e problemi respiratori. Per questo il Comune invita i cittadini a evitare la permanenza sulla spiaggia in caso di vento proveniente dal mare, a non raccogliere né consumare molluschi provenienti dalla zona interessata e ad allontanarsi immediatamente dall’arenile qualora dovessero comparire sintomi riconducibili all’esposizione alle tossine. Particolare attenzione è rivolta alle categorie più fragili, come bambini, anziani e persone affette da asma o allergie. L’amministrazione comunale precisa che, nella maggior parte dei casi, i disturbi sono transitori e tendono a risolversi spontaneamente, ma invita comunque a rivolgersi al proprio medico in caso di persistenza o aggravamento dei sintomi, riservando il ricorso al pronto soccorso alle situazioni di reale necessità. L’ordinanza resterà in vigore fino a nuove disposizioni, mentre il Comando di Polizia Locale è stato incaricato di vigilare sul rispetto del divieto. L’area è stata delimitata con apposita cartellonistica e il Comune invita residenti e turisti a consultare il sito istituzionale per seguire l’evoluzione della situazione e gli eventuali aggiornamenti forniti da Arpa Lazio.

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