Dopo una giornata di attacchi incrociati tra Usa e Iran il Comando Centrale degli Stati Uniti ha comunicato in serata di aver lanciato una nuova serie raid, segnando la settima notte consecutiva di operazioni volte a “indebolire le capacità militari iraniane”. In precedenza il Centcom aveva annunciato di aver completato la sua “ultima importante offensiva” contro contro la Repubblica islamica: secondo quanto riportato dall’Irna, 7 persone sarebbero rimaste uccise negli attacchi. Intanto, secondo Axios, gli Usa invieranno decine di ulteriori aerei cisterna in Israele in vista di una possibile escalation. Dal canto suo, Teheran ha rivendicato un attacco a una base americana in Siria e una base militare statunitense in Kuwait, mentre in serata i Pasdaran hanno affermato di aver colpito un deposito di droni statunitensi e il principale centro di intelligenza artificiale in Bahrein. Intanto il presidente americano Donald Trump ha affermato nel suo discorso alla nazione che gli Stati Uniti stanno ottenendo “grandi successi” in Iran. L‘inquilino della Casa Bianca, che ha dedicato poco spazio nel suo discorso alle situazioni in Medio Oriente, ha promesso agli americani che vedranno “i frutti di questo lavoro molto, molto presto”. Nella città di Yazd, nell’Iran centrale, sono udite cinque esplosioni, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale Irna, dopo che l’esercito statunitense aveva annunciato la settima notte consecutiva di attacchi contro il Paese. Un’altra agenzia di stampa iraniana, Mehr, ha riferito che le esplosioni sono state udite “in diverse province del sud” dell’Iran. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane, i Pasdaran, hanno affermato di aver colpito un deposito di droni statunitensi e il principale centro di intelligenza artificiale in Bahrein. E’ quanto riferisce l’agenzia di stampa iraniana Irna. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane “hanno annientato il principale centro di intelligenza artificiale del Bahrein con molteplici missili balistici e decine di droni”. L’Iran ha minacciato di lanciare operazioni offensive su vasta se gli Stati Uniti continueranno a condurre raid contro il territorio iraniano. Lo ha dichiarato Mohsen Rezaei, consigliere della Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei, avvertendo contro un’escalation da parte degli Stati Uniti. “Se gli attacchi statunitensi continueranno per diversi giorni, passeremo a una fase di operazioni offensive su vasta scala”, ha dichiarato Rezaei, ex alto comandante delle Guardie Rivoluzionarie, alla televisione di stato. L’Iran ha colpito un’imbarcazione battente bandiera thailandese che avrebbe tentato di attraversare lo Stretto di Hormuz senza autorizzazione. Lo riferisce l’agenzia di stampa iraniana Tasnim citando una fonte informata, secondo cui la nave “ha cercato di passare nello Stretto di Hormuz senza rispondere agli avvertimenti né ottenere il permesso dalla Marina dei Guardiani della Rivoluzione”. Il comandante della Marina iraniana Ali Azmay ha nel frattempo lanciato un nuovo avvertimento agli Stati Uniti, dichiarando che “trasformeremo il mare in un inferno per gli americani”.







