Il mare davanti alla costa romana si trasforma per quarantotto ore in un laboratorio scientifico a cielo aperto. Tra Fiumicino e Ostia prenderà infatti il via una campagna di monitoraggio ambientale promossa dal Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche dell’Università degli Studi della Tuscia, che impiegherà una sonda sottomarina ad alta tecnologia per raccogliere dati fondamentali sullo stato dell’ecosistema marino. I ricercatori utilizzeranno un siluro oceanografico ad alta precisione, una piattaforma autonoma capace di muoversi lungo la colonna d’acqua sfruttando le variazioni di galleggiamento e di effettuare rilevazioni ambientali in modo continuativo. Il dispositivo seguirà un percorso prestabilito tra il punto di rilascio, un’area di risalita e il punto finale di recupero, individuato a circa otto miglia marine dalla costa. Per consentire lo svolgimento delle operazioni in piena sicurezza, l’Autorità marittima ha emanato un’ordinanza urgente che introduce limitazioni temporanee alla navigazione, sia da diporto sia professionale, nell’area interessata dalle attività. Tutte le imbarcazioni in transito dovranno mantenere una distanza minima di cento metri dalla sonda e dall’unità di supporto impegnata nelle operazioni di rilascio, monitoraggio e recupero dello strumento. In caso di contatto accidentale con la strumentazione scientifica, i comandanti delle unità navali saranno tenuti ad avvisare immediatamente la sala operativa della Guardia Costiera per ricevere le indicazioni necessarie. Il rispetto delle prescrizioni sarà garantito dalle motovedette della Guardia Costiera, mentre per chi violerà le disposizioni sono previste sanzioni amministrative o, nei casi più gravi, penali, secondo quanto stabilito dal Codice della navigazione e dalla normativa sulla nautica da diporto.







