martedì, Luglio 21, 2026

Proseguono senza sosta gli attacchi Usa all’Iran

Non si ferma la guerra tra Usa e Iran. Anche nella notte di oggi, martedì 21 luglio, gli Stati Uniti hanno attaccato con nuovi raid “per indebolire” la capacità di Teheran di continuare ad attaccare le navi commerciali” in transito a Hormuz. Da parte loro i Pasdaran hanno annunciato di aver fermato due petroliere di passaggio lungo la cosiddetta “Rotta Meridionale” dello Stretto. Intanto dal Pentagono arrivano i dati sui militari feriti:”Sebbene quasi 100 membri del servizio abbiano subito un certo grado di ferite dal 7 luglio 2026 – scrive il portavoce Sean Parnell su X – il 96% è tornato in servizio”. Secondo Parnell, “la stragrande maggioranza delle ferite subite sono state lievi commozioni cerebrali”. Alcuni missili si sono abbattuti su Abadan, nel sud-ovest dell’Iran. Lo ha riferito l’agenzia di stampa statale iraniana Irna, secondo cui è stato colpito colpito un sito civile alla periferia della città. È stato inoltre riferito che non si sono registrate vittime nell’incidente. L’agenzia ha inoltre riferito che un missile lanciato dagli Stati Uniti ha colpito le montagne che circondano la città di Shiraz, nell’Iran centrale. Nel frattempo, le autorità della vicina provincia di Isfahan hanno smentito le notizie di attacchi nella provincia, affermando che “non c’è stata alcuna aggressione nemica nella città o in qualsiasi altra parte della provincia”. “Il Comando Centrale degli Stati Uniti) ha completato un’altra serie di attacchi contro l’Iran. Lo scrive il Centcom su X. “Le forze statunitensi hanno colpito centri di comando militari iraniani, capacità marittime, siti di lancio di missili e droni e sistemi di difesa aerea per indebolire la capacità dell’Iran di continuare ad attaccare le navi commerciali che transitano nello Stretto di Hormuz”. “Il transito di navi commerciali attraverso questo vitale corridoio marittimo internazionale continua. Dall’inizio di maggio, le forze del Centcom hanno contribuito a facilitare il transito di circa 900 navi commerciali e 450 milioni di barili di petrolio greggio. Le forze americane rimangono pronte e in stato di allerta per ritenere l’Iran responsabile di aggressioni ingiustificate nei confronti dei marinai civili che cercano di transitare liberamente e apertamente nello stretto”.

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