giovedì, Luglio 23, 2026

Fentanyl rubato all’Israelitico di Roma, due indagati per il furto delle 80 fiale

Proseguono le indagini sul furto di ottanta fiale di Fentanyl dalla cassaforte della farmacia dell’ospedale Israelitico di Roma, un episodio che ha destato particolare allarme tra gli investigatori per la pericolosità del potente oppioide sottratto. Nell’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma risultano attualmente indagate due persone, entrambe custodi della struttura sanitaria, nei cui confronti sono in corso gli accertamenti per chiarire l’eventuale coinvolgimento nella vicenda. L’indagine, affidata ai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e ai militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas), punta a ricostruire nei dettagli la dinamica del furto, verificare le possibili falle nei sistemi di sicurezza e comprendere come sia stato possibile sottrarre un quantitativo così rilevante di un farmaco sottoposto a rigidi protocolli di custodia. Al centro dell’attività investigativa c’è soprattutto la ricerca delle fiale scomparse e la ricostruzione della loro eventuale destinazione, considerato che il Fentanyl è uno degli analgesici oppioidi più potenti utilizzati in ambito ospedaliero e il suo impiego è strettamente regolamentato. Gli investigatori stanno passando al vaglio documentazione, registri di accesso, sistemi di videosorveglianza e procedure interne della struttura sanitaria per individuare eventuali responsabilità e capire se il furto sia stato il risultato di un’azione pianificata o se vi siano stati deficit nei controlli. La Procura mantiene il massimo riserbo sugli sviluppi dell’inchiesta, mentre proseguono le verifiche per accertare se le fiale possano essere finite nel mercato illecito degli stupefacenti o se siano state sottratte per altre finalità. L’episodio ha acceso i riflettori sulla necessità di rafforzare ulteriormente le misure di sicurezza per la custodia dei farmaci ad alto rischio all’interno delle strutture sanitarie. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, le persone coinvolte devono ritenersi presunte innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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