giovedì, Luglio 23, 2026

Le diffide inviate nel 2025

Prima di arrivare alla richiesta di decadenza dall’assegnazione degli alloggi, l’Ater Provincia di Roma aveva già avviato una fase di sollecito nei confronti degli assegnatari coinvolti, notificando specifici atti di diffida per il recupero delle somme non versate. Le comunicazioni, tutte con data 25 giugno 2025, invitavano gli utenti interessati a regolarizzare la propria posizione economica e a saldare la morosità accumulata entro 60 giorni dal ricevimento degli avvisi. Negli stessi documenti, come riportato negli atti del Comune di Ardea, l’Azienda aveva chiarito che il mancato pagamento dei canoni arretrati avrebbe comportato l’avvio della procedura di decadenza dall’assegnazione dell’alloggio di edilizia residenziale pubblica. Un passaggio previsto dalla normativa per i casi in cui gli assegnatari non provvedano a sanare le proprie pendenze nei tempi stabiliti. Secondo quanto comunicato successivamente dall’Ater all’amministrazione comunale, alla scadenza del termine indicato nelle diffide nessuno dei destinatari avrebbe trasmesso osservazioni, richieste di chiarimento o documentazione utile a giustificare la situazione, né avrebbe provveduto al pagamento delle somme dovute. La mancata regolarizzazione ha quindi portato l’Azienda a richiedere formalmente al Comune di Ardea l’adozione dei provvedimenti di decadenza, passaggio indispensabile per consentire la prosecuzione dell’iter amministrativo finalizzato al rilascio degli immobili e alla loro eventuale riassegnazione secondo le procedure previste.

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