Il Visitor Center della Necropoli della Banditaccia potrebbe finalmente tornare operativo. Dopo anni di attese, richieste e tentativi rimasti senza esito, la struttura simbolo dell’accoglienza turistica davanti all’ingresso del sito UNESCO sembra avviarsi verso una nuova fase. A confermarlo è il direttore del PACT, Vincenzo Bellelli: “La struttura è sicura e si può aprire. Noi siamo pronti. Stiamo lavorando con i sindacati per definire gli ultimi dettagli”. Una notizia attesa da tempo dalla comunità di Cerveteri, che da anni si interroga sul futuro di uno spazio nato con l’obiettivo di diventare il punto di riferimento per i visitatori della Necropoli etrusca. Inaugurato il 22 giugno 2015, il Visitor Center era stato pensato come porta d’accesso privilegiata alla Banditaccia, con servizi dedicati all’accoglienza, informazioni turistiche, biglietteria e bookshop. Dopo una prima fase di attività, però, la struttura è rimasta a lungo chiusa, alimentando nel tempo numerose richieste di rilancio da parte di cittadini, associazioni, operatori turistici e rappresentanti politici. Il percorso verso una nuova apertura non è stato semplice: negli anni si sono susseguiti bandi, ricorsi e diversi tentativi di individuare una gestione stabile, senza però arrivare a una soluzione definitiva. Ora, secondo quanto dichiarato dal direttore Bellelli, il nodo principale sarebbe legato soltanto agli ultimi passaggi organizzativi e agli accordi con le rappresentanze sindacali. La riapertura del Visitor Center rappresenterebbe un passaggio fondamentale per la valorizzazione della Necropoli della Banditaccia, uno dei siti archeologici etruschi più importanti al mondo e patrimonio UNESCO dal 2004. Un punto di accoglienza moderno ed efficiente potrebbe migliorare l’esperienza dei visitatori e rafforzare il rapporto tra il sito archeologico e il territorio di Cerveteri. Dopo anni di porte chiuse, cresce quindi l’attesa per conoscere i tempi dell’effettiva riapertura: il Visitor Center potrebbe finalmente tornare a svolgere il ruolo per cui era stato progettato, diventando il primo punto di incontro tra la straordinaria eredità etrusca della Banditaccia e i visitatori provenienti da ogni parte del mondo.







