Negli ultimi giorni le pagine social si sono riempite di fotografie e video che documentano situazioni di forte disagio a Ladispoli: persone senza fissa dimora che dormono per strada, discussioni nei pressi della stazione ferroviaria e persone in evidente stato di alterazione sui marciapiedi cittadini. Un fenomeno che, secondo Sinistra Italiana, appare sempre più frequente e che merita un intervento concreto da parte delle istituzioni. Il movimento sottolinea inoltre come alcuni dei contenuti diffusi sui social provengano anche da persone ritenute vicine al sindaco, circostanza che, secondo gli esponenti del partito, rende difficile comprendere se l’obiettivo sia denunciare una situazione reale o alimentare una forma di propaganda politica. Al di là delle polemiche, Sinistra Italiana invita a concentrarsi sulle cause del disagio sociale e sulle possibili soluzioni, ricordando il progetto della Stazione di posta di via Ancona, destinata a sorgere nell’ex palazzina Telecom, pensata come struttura di accoglienza per le persone senza fissa dimora. Per il partito si tratta di un intervento importante che dovrebbe essere accompagnato da un rafforzamento della rete dei servizi sociali e da un maggiore coordinamento tra i soggetti coinvolti. Viene inoltre evidenziato come le elevate temperature di queste settimane spingano molte persone senza tetto a cercare riparo in aree più visibili della città, rendendo ancora più evidente una problematica che richiede risposte strutturali e non soltanto emergenziali. Sinistra Italiana torna infine a sollevare il tema del decoro urbano, ricordando di aver già chiesto chiarimenti sul servizio di pulizia cittadino, ritenuto peggiorato negli ultimi mesi. Una città più pulita e una maggiore attenzione alle fragilità sociali, conclude il movimento, rappresentano due aspetti fondamentali per garantire qualità della vita ai residenti e un’immagine adeguata di Ladispoli durante la stagione estiva.
Ladispoli, Sinistra Italiana: “Aumentano le situazioni di disagio sociale, servono risposte concrete”







