Una campagna promozionale per portare a Ladispoli i crocieristi in arrivo al porto di Civitavecchia, ma anche una pioggia di commenti e polemiche. È bastato un video di pochi minuti pubblicato sulla pagina Facebook del Comune per riaccendere il dibattito sul futuro turistico della città balneare. Ad annunciare ufficialmente l’avvio della campagna è stato l’assessore al Turismo Marco Porro, che attraverso un filmato ha illustrato l’obiettivo dell’amministrazione: intercettare una parte dei milioni di passeggeri che ogni anno transitano dallo scalo crocieristico di Civitavecchia, proponendo Ladispoli come possibile meta di visita. Un progetto che nelle intenzioni dell’amministrazione punta a valorizzare il territorio e a creare nuove opportunità economiche per commercianti, ristoratori e operatori turistici. Ma l’iniziativa non ha tardato a sollevare reazioni contrastanti. Tra i commenti apparsi sotto il post del Comune c’è anche quello, ironico, di Massimiliano: «A Ladispoli il vero motore trainante per un turismo crocieristico sono gli scavi, ma non quelli archeologici, bensì quelli di Sirti, Acea…». Una battuta che richiama il malcontento di alcuni cittadini per cantieri, lavori stradali e disagi che da tempo interessano diverse zone della città. Le critiche non sono arrivate soltanto da Ladispoli. Anche a Civitavecchia, da dove dovrebbe partire il flusso dei visitatori diretti verso la città, il video ha generato numerose reazioni. Cittadini e rappresentanti del mondo politico locale hanno espresso dubbi e perplessità sull’efficacia della proposta, aprendo un confronto sul rapporto tra il porto crocieristico e i territori circostanti. Il tema centrale della discussione riguarda soprattutto la capacità di Ladispoli di accogliere e attrarre visitatori per poche ore, offrendo un percorso turistico competitivo rispetto ad altre destinazioni già consolidate nel circuito delle escursioni da crociera. La sfida ora sarà trasformare la promozione in presenze reali, valorizzando le eccellenze del territorio: dal patrimonio storico e archeologico alle bellezze naturali, fino alle produzioni locali e all’offerta enogastronomica. Nel frattempo, il dibattito è già partito: la corsa di Ladispoli verso il turismo crocieristico sembra essere iniziata, ma il primo approdo è stato quello, tutt’altro che tranquillo, dell’opinione pubblica.
Ladispoli punta sui crocieristi, ma la campagna turistica accende la polemica: “Il vero motore sono gli scavi… di Sirti e Acea”







