venerdì, Luglio 31, 2026

Ladispoli, cresce l’allarme degrado: bivacchi nei parchi, sul lungomare e vicino alla stazione

A Ladispoli continua a crescere la preoccupazione per il fenomeno dei bivacchi nelle aree pubbliche, con cittadini e commercianti che da tempo segnalano una presenza sempre più diffusa di senzatetto e persone in stato di disagio nei punti più frequentati della città. Al centro delle proteste finiscono i giardini pubblici, il lungomare, viale Italia e soprattutto la zona della stazione ferroviaria, dove da mesi si registra la presenza stabile di clochard, persone in stato di ebbrezza e cani al seguito. Una situazione che ha spinto Palazzo Falcone ad annunciare un rafforzamento dei controlli e che, nelle ultime settimane, ha portato anche a diversi interventi delle forze dell’ordine con l’allontanamento dei soggetti ritenuti più problematici. Nonostante i blitz, però, le segnalazioni continuano ad aumentare e descrivono un fenomeno che molti residenti ritengono ancora lontano dall’essere risolto. Le panchine dei parchi giochi risultano spesso occupate, così come i marciapiedi davanti alle attività commerciali, alimentando il malcontento di famiglie e operatori economici. A incidere sull’evoluzione della situazione sono anche le elevate temperature di queste settimane. In località Boietto, alle spalle della via Aurelia, un edificio di fortuna utilizzato nei mesi invernali come riparo è diventato praticamente inutilizzabile a causa del caldo, spingendo i suoi occupanti a spostarsi verso aree più fresche. I bivacchi si sono così trasferiti nei giardini alberati e lungo le spiagge, dove la brezza marina rende le notti più sopportabili. Al fenomeno, secondo quanto riferito da diverse segnalazioni, si aggiunge anche l’arrivo di persone provenienti da altri territori, attratte dalla possibilità di ricevere assistenza attraverso i servizi della Caritas. Un quadro complesso che pone al centro il delicato equilibrio tra sicurezza urbana, decoro cittadino e tutela delle persone in condizioni di fragilità, chiamando istituzioni e realtà del territorio a individuare risposte efficaci sia sul piano dell’ordine pubblico sia su quello dell’assistenza sociale.

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