venerdì, Luglio 31, 2026

La quarta ondata di calore, bollino rosso in tutto il Lazio

Il Lazio affronta una delle ondate di calore più intense dell’estate, con temperature che in diverse aree della regione raggiungeranno e, localmente, supereranno i 40 gradi. Il Ministero della Salute ha innalzato il livello di allerta al massimo, assegnando il bollino rosso (livello 3) a Roma e alle province di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, mentre anche il territorio di Civitavecchia è interessato da condizioni climatiche particolarmente critiche, caratterizzate da afa persistente e valori termici elevati. L’allerta di livello 3 indica condizioni di rischio per l’intera popolazione e non soltanto per le categorie più fragili come anziani, bambini e persone affette da patologie croniche. L’anticiclone africano continua infatti a dominare il bacino del Mediterraneo, favorendo giornate con cielo sereno, scarsa ventilazione e un tasso di umidità che aumenta sensibilmente la temperatura percepita, soprattutto nelle ore centrali della giornata e nelle aree urbane maggiormente interessate dal fenomeno delle isole di calore. A Viterbo la situazione viene monitorata con particolare attenzione, dove le previsioni indicano valori prossimi ai 40 gradi e notti tropicali con temperature che faticano a scendere sotto i 24-25 gradi, rendendo difficile il recupero fisiologico dell’organismo. Le autorità sanitarie raccomandano di limitare gli spostamenti nelle ore più calde, evitare l’esposizione diretta al sole tra le 11 e le 18, mantenere un’adeguata idratazione e prestare particolare attenzione alle persone sole o in condizioni di fragilità. Parallelamente, in diversi territori del Lazio sono stati attivati i piani di emergenza per fronteggiare gli effetti dell’ondata di calore, con un rafforzamento dei servizi di assistenza e monitoraggio rivolti alla popolazione più vulnerabile. Sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro, l’emergenza ha portato anche all’adozione di misure straordinarie per tutelare i lavoratori esposti alle alte temperature. È previsto infatti lo stop alle attività lavorative all’aperto nelle fasce orarie più critiche, in particolare nei cantieri, nei settori agricolo ed edile e in tutte quelle attività che comportano una prolungata esposizione al sole. L’obiettivo è ridurre il rischio di colpi di calore, disidratazione e malori che, con temperature così elevate, possono trasformarsi in gravi emergenze sanitarie. Le previsioni indicano che l’ondata di caldo potrebbe proseguire ancora per diversi giorni, mantenendo elevati i livelli di attenzione su tutto il territorio regionale.

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