Un’assemblea per dire noi da qui non ci muoviamo: sono gli abitanti dello Spin Time insieme alla variegata comunità che sostiene questa realtà nel cuore del quartiere Esquilino – un palazzo occupato, 150 famiglie delle più diverse nazionalità, attività sociali e culturali all’interno – che dopo l’incendio della scorsa notte torna a temere lo sgombero. Sono fuori dall’edificio, sottoposto al sequestro giudiziario. Se il palazzo è inagibile lì dentro non si può rientrare a vivere, almeno per ora. La proprietà dell’immobile ne ha discusso con Roma Capitale, per cercare di trovare una soluzione per i residenti, a partire dalle persone più fragili, senza disperdere l’esperienza di inclusione e solidarietà rappresentata da Spin Timea I rappresentanti della proprietà sembrano disponibili a cercare una strada condivisa In strada ci sono anche la Croce Rossa, la Protezione Civile, i servizi sociali. E si riaccende il dibattito sulle occupazioni. Spin time è occupato da 13 anni. Occorre ripristinare la legalità e non consentire il rientro degli occupanti nell’immobile, dice il presidente della regione Francesco Rocca. Annuncia una interrogazione parlamentare sulla sicurezza dello stabile il deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone. Per il gruppo consiliare Pd la priorità sono le persone. Tra le molte nazionalità presenti quella curda irachena: una donna con il marito e 4 figli, il piuù grande dei quali sta finendo le scuole superiori







