La svolta nell’inchiesta è arrivata grazie agli accertamenti della Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, che hanno portato alla luce un articolato sistema di falsificazione di diplomi collegato a un istituto paritario. Le indagini delle forze dell’ordine hanno permesso di ricostruire una rete di soggetti coinvolti nella produzione e nell’utilizzo di documentazione ritenuta falsa, attraverso perquisizioni, intercettazioni telefoniche e verifiche sui documenti scolastici. Nel corso dei controlli sono state rinvenute pergamene in bianco e verbali falsificati, custoditi in locali non accessibili al pubblico. Gli accertamenti condotti nei confronti degli intermediari hanno fatto emergere anche la posizione della docente coinvolta nella vicenda. Durante una perquisizione sarebbe stato trovato un appunto cartaceo nel quale era annotato un saldo residuo di «3.000,00 euro» riferito alla consegna della «pergamena». Ulteriori verifiche sui registri scolastici ufficiali avrebbero evidenziato che la docente non risultava aver mai frequentato il corso di specializzazione indicato tra i titoli dichiarati.







