Nuova bufera politica a Cerveteri dopo la mancata apertura del Consiglio comunale convocato il 31 luglio, ultimo termine previsto dalla legge per l’approvazione degli equilibri di bilancio. A denunciare la situazione sono i rappresentanti dell’opposizione, che definiscono quanto accaduto “una delle pagine più mortificanti della storia amministrativa della città”, accusando il sindaco Elena Gubetti e la maggioranza di aver fatto mancare il numero legale e di aver impedito lo svolgimento della seduta. Secondo la ricostruzione fornita dall’opposizione, dopo la bocciatura dell’assestamento di bilancio, il nuovo appuntamento in Aula rappresentava un passaggio fondamentale per garantire la tenuta finanziaria dell’Ente e delineare il futuro amministrativo del Comune. “Il Sindaco Gubetti e la sua maggioranza hanno scelto ancora una volta di non presentarsi”, affermano i consiglieri di opposizione, parlando di un comportamento “irresponsabile” che avrebbe penalizzato il ruolo del Consiglio comunale, il lavoro degli uffici e soprattutto i cittadini in attesa di risposte. Nel mirino anche la capacità della maggioranza di continuare a governare: secondo l’opposizione, l’amministrazione sarebbe ormai priva dei numeri e di una linea politica condivisa, incapace di affrontare le difficoltà interne. “Il tempo delle giustificazioni è finito”, proseguono gli esponenti di minoranza, sostenendo che Cerveteri non possa più subire le conseguenze di una fase di paralisi istituzionale. La vicenda apre ora un nuovo fronte di confronto politico in città, con la maggioranza chiamata a chiarire la propria posizione e a garantire la continuità dell’attività amministrativa.







