Una petroliera è stata colpita da un “proiettile non identificato” stanotte al largo della città omanita di Limah, all’ingresso dello Stretto di Hormuz il cui controllo è conteso da Stati Uniti e Iran. Lo ha reso noto l’agenzia britannica per la sicurezza marittima Ukmto. Secondo il rapporto “il proiettile di origine ignota” ha causato “danni alla sala macchine”. L’agenzia britannica non ha segnalato vittime e ha precisato che l’imbarcazione è stata colpita a 11 miglia nautiche da Limah. Intanto non si è fatta attendere la ‘reazione’ dell’Iran alle indiscrezioni dei media americani su possibili nuove operazioni militari Usa contro la Repubblica Islamica. Il “bellicismo americano porterà al rafforzamento della chiusura dello Stretto di Hormuz e anche alla chiusura di altri Stretti”. Parola del segretario del Consiglio supremo per la Sicurezza nazionale dell’Iran, Mohammad Bagher Zolghadr, che si è espresso così in una dichiarazione riportata dall’agenzia ufficiale iraniana Irna dopo le indiscrezioni dei media americani su possibili nuove operazioni militari Usa contro la Repubblica Islamica. “Pagheranno l’economia globale, i mercati energetici e gli elettori americani”, ha incalzato Zolghadr, veterano dei Pasdaran, nominato lo scorso marzo dopo l’uccisione di Ali Larijani in un raid israeliano. Per la’agenzia iraniana Fars, gli Stati Uniti dovrebbero essere consapevoli del fatto che infrastrutture energetiche di importanza globale in Arabia Saudita e Qatar sono nel raggio d’azione dei missili iraniani. Vengono citati anche Kuwait ed Emirati Arabi Uniti. L’agenzia Tasnim riporta le parole di un ufficiale iraniano che parla di un piano per attacchi di rappresaglia. Tutto dopo che il Wall Street Journal ha scritto, citando funzionari statunitensi, che Trump ha ordinato ai militari nuove operazioni contro l’Iran che potrebbero iniziare già questo fine settimana e durare alcuni giorni. Secondo la Cbs, che fa riferimento a varie fonti, Usa e Israele stanno pianificando quella che potrebbe essere una delle campagne di bombardamenti più intensi contro infrastrutture energetiche in Iran. Stando al giornalista di Axios Barak Ravid, che cita una fonte americana, Donald Trump sta “seriamente” valutando attacchi contro infrastrutture energetiche in Iran nei prossimi giorni, ma non ha ancora dato ordini in tal senso. Ieri ai giornalisti a Camp David, il tycoon ha detto di voler riprendere le operazioni militari per costringere Teheran a tornare al tavolo dei negoziati. “Consideriamo le affermazioni dei media americani su possibili attacchi” di Usa e Israele “contro infrastrutture iraniane come una forma di follia”, ha detto l’ufficiale iraniano alla Tasnim. “Abbiamo messo a punto un piano completo per la risposta, che include” prendere di mira “infrastrutture cruciali” di Israele e “infrastrutture energetiche Usa nella regione”, ha sostenuto. E ha aggiunto: “Siamo pronti ad attuarlo”. Alert di ambasciate Usa in Medio Oriente. Le rappresentanze diplomatiche in Iraq, Giordania ed Emirati Arabi Uniti esortano i cittadini statunitensi che si trovano in Medio Oriente a una maggiore attenzione, a valutare la possibilità di lasciare la regione, dove la situazione resta “fluida”, esortandoli comunque a essere pronti a farlo in caso di “escalation”. “A causa dell’aumento delle tensioni in Medio Oriente, il quadro di sicurezza resta complesso con la possibilità di un’escalation imprevista”, si legge nell’avviso sul sito delle ambasciate che anticipa la possibilità di voli cancellati, chiusure di spazio aereo e altre potenziali difficoltà per gli spostamenti. Anche per questo le rappresentanze diplomatiche consigliano anche di “rivalutare seriamente” i viaggi per il Medio Oriente. Avvertono che “l’Iran e gruppi filo-iraniani potrebbero prendere di mira interessi Usa” o siti “associati agli Usa e agli americani nel mondo” e ripete che “il regime iraniano è imprevedibile”. “Il semplice fatto che in passato non siano stati attaccati gli interessi o le attività Usa in un determinato Paese non garantisce la sicurezza”, si legge ancora nell’avviso.







