C’è una svolta nelle indagini sulla morte della giovane donna romana di 30 anni precipitata dal terrazzo del palazzo in cui abitava, nel quartiere di Tor Bella Monaca, alla periferia est della Capitale. La polizia ha eseguito un fermo nei confronti di un uomo tunisino di 41 anni, convivente della vittima, ritenuto gravemente indiziato di delitto al termine di un’intensa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma. La tragedia risale allo scorso 13 luglio, quando la donna perse la vita dopo essere precipitata dalla terrazza condominiale dello stabile. Fin dai primi accertamenti gli investigatori della Squadra Mobile avevano concentrato l’attenzione sulle ultime ore trascorse dalla vittima e sui movimenti delle persone presenti nell’edificio, ricostruendo con precisione la dinamica grazie a una serie di elementi raccolti nel corso delle indagini. Determinanti si sono rivelate le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza installato all’interno del palazzo. Secondo quanto emerso, le telecamere immortalano la coppia mentre raggiunge insieme la terrazza. Pochi minuti dopo, però, a fare ritorno dalle scale è soltanto il quarantunenne, ripreso mentre porta con sé la borsetta appartenente alla donna. Un dettaglio che, insieme agli altri riscontri investigativi, ha assunto un peso rilevante nella ricostruzione degli eventi. A rafforzare il quadro indiziario contribuiscono anche le testimonianze raccolte dagli inquirenti. Alcuni residenti dello stabile hanno riferito di aver udito grida provenire dalla terrazza poco prima della caduta della trentenne, circostanza che ha spinto gli investigatori ad approfondire ulteriormente quanto accaduto nei momenti immediatamente precedenti alla tragedia. Al termine degli accertamenti, la polizia ha proceduto al fermo dell’uomo con l’accusa di essere gravemente indiziato del delitto. Il quarantunenne, che risultava già sottoposto alla misura dell’obbligo di firma, è stato trasferito in carcere, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida del fermo e dei successivi sviluppi dell’inchiesta. Gli investigatori proseguono intanto il lavoro per ricostruire con esattezza quanto accaduto sul terrazzo del palazzo e accertare ogni responsabilità in una vicenda che ha profondamente scosso il quartiere di Tor Bella Monaca e l’intera città di Roma.







