Il servizio esterno per la gestione delle pratiche di condono edilizio ad Ardea ha prodotto risultati significativi sul fronte della definizione delle istanze e degli introiti per le casse comunali. La delibera che accompagna il rinnovo del supporto specialistico evidenzia infatti il lavoro svolto a partire dall’agosto del 2021, quando il Comune affidò il servizio con un contratto della durata di cinque anni, con l’obiettivo di affrontare il pesante arretrato accumulato negli anni e dare maggiore impulso all’attività istruttoria. I numeri certificano l’avanzamento del percorso: dal 2022 al 30 giugno 2026 sono stati complessivamente rilasciati 1.711 titoli edilizi in sanatoria, consentendo di chiudere numerosi procedimenti rimasti aperti per lungo tempo. Parallelamente, l’attività ha generato importanti entrate per l’amministrazione comunale, con oltre 6 milioni di euro incassati attraverso gli oneri concessori collegati ai permessi rilasciati. Nel dettaglio, il 2022 ha segnato l’avvio della fase più intensa con 179 permessi di sanatoria definiti e introiti superiori a 1,53 milioni di euro. Nel 2023 il ritmo è ulteriormente cresciuto, con 353 titoli rilasciati e un gettito che ha superato 1,6 milioni di euro. Il lavoro è proseguito anche nel 2024, anno in cui sono stati conclusi 504 procedimenti, il dato annuale più alto registrato nel periodo considerato. Nel 2025 gli uffici hanno portato a termine 456 pratiche, mentre nei primi sei mesi del 2026 sono già stati rilasciati 219 permessi edilizi in sanatoria. Un’attività che, secondo quanto riportato nella delibera, ha permesso non solo di accelerare la lavorazione delle domande ma anche di garantire maggiore efficienza nella risposta ai cittadini, in un settore particolarmente delicato per il territorio di Ardea, caratterizzato da un numero elevato di richieste presentate nell’arco di oltre quarant’anni e ancora in attesa di definizione. Il rinnovo del servizio si inserisce quindi nella strategia dell’amministrazione comunale di proseguire il percorso di smaltimento dell’arretrato, mantenendo alta l’attenzione su una delle questioni urbanistiche più complesse e rilevanti della città.







