lunedì, Agosto 3, 2026

Santa Severa, cresce l’attesa per il 56° Torneo Regionale dei Butteri: la sfida tra le 17 squadre più forti del Lazio

È il giorno del grande appuntamento con il Torneo Regionale dei Butteri. L’adrenalina cresce a Tolfa per la 56ª edizione della manifestazione che oggi vedrà scendere in campo al polo fieristico de La Nocchia le 17 squadre più forti della Regione Lazio, pronte a contendersi l’ambito titolo in una delle competizioni equestri più prestigiose del territorio. Dal comprensorio arrivano anche gli auguri di pronta guarigione al cavaliere del Rione Cappuccini, infortunatosi la scorsa settimana e costretto a saltare l’appuntamento odierno. Il torneo si svolgerà presso la struttura de La Nocchia, lungo la strada Santa Severa-Tolfa al 14° chilometro, in una cornice che ogni anno richiama appassionati, cavalieri e visitatori. La competizione è considerata tra le più impegnative per l’elevato livello tecnico raggiunto dai partecipanti e rappresenta uno dei simboli più forti dell’identità tolfetana. Tolfa è infatti uno dei pochi centri europei ad aver dato il proprio nome a una razza equina e nel 2021 ha ottenuto il riconoscimento di “Città del Cavallo”, confermando il legame profondo tra il territorio e il mondo dell’equitazione. Il Torneo dei Butteri, nato nel 1968, continua ancora oggi a unire tradizione e modernità, trasformandosi in un importante richiamo turistico capace di valorizzare il patrimonio storico, archeologico, naturalistico e artigianale dei Monti della Tolfa. Una manifestazione che, nonostante due anni di stop dovuti alla mancata formazione della Pro Loco e all’emergenza Covid, ha saputo resistere al passare del tempo arrivando a celebrare 56 edizioni grazie all’impegno di centinaia di volontari e alla passione delle nuove generazioni, sempre più vicine al mondo dell’equitazione, da sempre una delle principali risorse economiche della città. Dall’allevamento del Cavallo Tolfetano alla crescente richiesta delle produzioni artigianali legate al mondo del buttero, come le selle e la tradizionale “Canata”, conosciuta anche come “Tolfetana”, il torneo rappresenta il punto d’incontro tra cultura, sport e identità locale. Le origini della manifestazione affondano nella grande tradizione equestre italiana e nella Giostra della Quintana di Foligno, considerata una delle competizioni più difficili del Paese. Nel 1956 il tolfetano Roberto Perfetti venne convocato come cavaliere per partecipare alla prestigiosa giostra e proprio quell’esperienza ispirò l’idea di creare anche a Tolfa una competizione dedicata ai butteri del comprensorio. Il progetto del maestro Rocchi trovò realizzazione nel 1968 grazie a Stefano Pierini ed Ettore Pierrettori, che tracciarono il primo circuito di gara presso il campo sportivo di Tolfa dando vita alla prima edizione del Torneo dei Butteri. Negli anni successivi un ruolo fondamentale nello sviluppo della manifestazione fu svolto da Angelo Chiavoni, prima nel direttivo della Pro Loco guidata da Antonio Finori e poi come presidente, contribuendo a trasformare il torneo nell’evento conosciuto oggi attraverso innovazioni e miglioramenti organizzativi. Alla crescita della manifestazione si affiancò anche la nascita dei Rioni di Tolfa, con la suddivisione toponomastica curata dal geometra Fabrizio Testa, autore dei colori e degli stemmi delle contrade, fino alla creazione del Torneo dei Butteri Rionale, giunto quest’anno alla 36ª edizione. Una storia lunga decenni che continua a vivere oggi a La Nocchia, dove cavalieri e amazzoni saranno protagonisti di una sfida che rinnova una delle tradizioni più autentiche e sentite del territorio.

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