martedì, Agosto 4, 2026

Guerra in Ucraina e primarie, Schlein stoppa Conte: “Non funziona così, prima il programma e poi il candidato”

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Prima un programma comune, condiviso da tutte le forze della coalizione, e soltanto successivamente le primarie per scegliere il candidato alla guida del centrosinistra. È questa la posizione ribadita dalla segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che replica alle recenti dichiarazioni del leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, intervenendo nel dibattito sulle modalità con cui il cosiddetto campo largo dovrà arrivare alle prossime elezioni politiche. Il confronto tra gli alleati dell’opposizione si è riacceso dopo le parole pronunciate da Conte durante un’iniziativa pubblica a PiazzAsiago, dove il presidente del M5S aveva affrontato uno dei temi più delicati per la futura coalizione, quello della guerra in Ucraina e, più in generale, della politica estera. “Il nodo Ucraina? Lo scioglieremo con le primarie”, aveva affermato Conte, lasciando intendere che il confronto sulla leadership avrebbe potuto rappresentare anche il momento decisivo per definire le posizioni comuni sulle questioni internazionali. Una visione che Schlein respinge con decisione. Intervistata dal Tg3, la leader democratica ha chiarito che il percorso indicato dal Movimento 5 Stelle non coincide con quello ritenuto necessario dal Partito Democratico. “Non funziona così. Prima il programma condiviso da tutta l’alleanza e poi le primarie, perché chi le vince deve guidare tutta la coalizione, non soltanto il proprio partito”, ha dichiarato, sottolineando come il candidato premier debba essere chiamato a rappresentare un progetto politico già costruito e condiviso da tutte le forze dell’opposizione. Pur ribadendo le differenze sul metodo, Schlein ha invitato a non alimentare polemiche interne tra gli alleati, spostando invece il confronto sulle proposte da presentare al Paese e sulla critica all’operato dell’esecutivo. “Ma adesso non perdiamoci in discussioni tra di noi. Concentriamoci sui fallimenti di questo Governo e sulle nostre proposte concrete”, ha affermato, richiamando la necessità di rafforzare il profilo programmatico dell’alternativa di centrosinistra. Tra i temi rilanciati dalla segretaria del Pd figura quello del congedo parentale paritario, misura che continua a rappresentare uno dei principali punti condivisi dalle opposizioni. “Abbiamo firmato tutti una proposta per sostenere milioni di famiglie italiane con cinque mesi di congedo pagati al 100% per entrambi i genitori”, ha ricordato Schlein, evidenziando come il progetto sia stato sottoscritto unitariamente da tutte le forze di opposizione. La proposta, già respinta nei mesi scorsi dalla maggioranza durante l’iter parlamentare, resta uno dei provvedimenti che il Partito Democratico intende riportare al centro del confronto politico, nella convinzione che un rafforzamento dei diritti dei genitori possa favorire una maggiore equità nella distribuzione delle responsabilità familiari e sostenere concretamente milioni di famiglie italiane. Le dichiarazioni delle ultime ore confermano come il percorso verso la costruzione del campo largo resti ancora aperto e caratterizzato da differenti sensibilità sulle modalità con cui arrivare alla scelta della leadership e alla definizione delle principali linee programmatiche, soprattutto sui temi della politica estera. Per Schlein, tuttavia, la priorità resta quella di costruire prima una piattaforma politica condivisa e solo successivamente affidare agli elettori delle primarie la scelta della figura chiamata a guidare l’intera coalizione.

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