Senza l’approvazione degli equilibri di bilancio al Consiglio dell’8 agosto,
il programma degli eventi estivi potrebbe saltare. L’Associazione
Commercianti Centro Storico: “È insostenibile, basta improvvisazione”
L’Estate Caerite rischia di trasformarsi, ancora una volta, in un caso politico ed economico che investe l’intero centro storico di Cerveteri. Le associazioni dei commercianti, stanche di quella che definiscono “una disorganizzazione cronica”, puntano il dito contro l’Amministrazione comunale accusandola di gestire da anni il cartellone estivo con improvvisazione, ritardi e totale assenza di programmazione. Quest’anno la situazione è ancora più delicata: la mancata approvazione degli equilibri di bilancio, rinviata più volte, mette a rischio l’intero programma dell’Estate Caerite. Se il Consiglio comunale convocato per sabato 8 agosto non dovesse approvare il documento finanziario, il cartellone potrebbe saltare completamente, lasciando il centro storico senza eventi e le attività commerciali senza il flusso di pubblico che ogni estate rappresenta una boccata d’ossigeno. «Non è più tollerabile – denuncia il presidente dell’Associazione Commercianti del Centro Storico, Paolo Lancianese – ogni anno veniamo informati all’ultimo momento, senza una pubblicizzazione adeguata e senza la possibilità di organizzarci. Così non si lavora, così si affonda». La critica è netta: eventi comunicati con pochi giorni di anticipo, assenza di un calendario ufficiale, scarsa promozione e una gestione che, secondo gli operatori, penalizza chi investe nel centro storico e vive di stagionalità. La precarietà amministrativa legata agli equilibri di bilancio è solo l’ultimo tassello di un malcontento che monta da tempo. «È una condizione che deve finire – spiega Lancianese – siamo stanchi di superficialità e incertezza. L’Estate Caerite dovrebbe essere un volano per la città, invece ogni anno diventa un’incognita. Anche se sabato il bilancio dovesse essere approvato il danno ormai è fatto ed è giusto che qualcuno si assuma la responsabilità di questi danni. Siamo stanchi». Il rischio concreto è che il cuore di Cerveteri resti senza eventi proprio nel periodo di massima affluenza turistica, con ricadute economiche pesanti per bar, ristoranti, botteghe e attività culturali. Una situazione che, secondo i commercianti, richiede un cambio di passo immediato: programmazione anticipata, comunicazione efficace, coinvolgimento delle realtà locali e una gestione amministrativa stabile. Sabato 8 agosto sarà il giorno decisivo. Se gli equilibri di bilancio non verranno approvati, l’estate caerite potrebbe fermarsi prima ancora di iniziare, lasciando il centro storico in un vuoto che i commercianti non sono più disposti ad accettare.







