L’incendio divampato lo scorso 26 luglio lungo la via Laurentina, nel Municipio IX di Roma, ha portato alla luce un grave scenario di potenziale illecito ambientale: la presenza nel sottosuolo di un’ampia quantità di rifiuti interrati e visibilmente stratificati, che stanno alimentando una pericolosa combustione sotterranea. A denunciarlo è il deputato Jacopo Morrone, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, a margine di un sopralluogo effettuato nella mattinata di oggi nell’area colpita dal rogo. Ad accompagnare il presidente Morrone durante le verifiche sul posto è stata una delegazione di commissari composta dai senatori Simona Petrucci e Andrea De Priamo (FdI) e dai deputati Stefano Vaccari e Marco Simiani (Pd-IDP). All’ispezione hanno preso parte anche i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia Locale, dei Vigili del Fuoco e i tecnici di ARPA Lazio. Un intervento resosi urgente a causa delle esalazioni persistenti che continuano a interessare il quartiere. “Le numerose fumarole, unitamente ai fumi e agli odori persistenti, rendono l’aria della zona oggetto di accertamento difficilmente respirabile”, ha spiegato Morrone, sottolineando come si tratti di “una situazione che impone interventi tempestivi a tutela della salute pubblica e dell’ambiente”. Quello che inizialmente era stato catalogato come un normale incendio boschivo ha svelato una realtà ben più complessa, legata all’interramento abusivo di materiali non ancora identificati. “Al momento – ha evidenziato il presidente della Commissione – è prioritario interrompere la combustione e accertare la natura dei materiali coinvolti nel rogo, verificare eventuali responsabilità e l’esistenza di attività illecite di gestione dei rifiuti, nonché garantire ai cittadini risposte certe e trasparenti”. Gli accertamenti proseguiranno nelle prossime ore in stretta collaborazione tra le forze dell’ordine e gli enti di tutela ambientale per bonificare l’area e individuare i responsabili dello sversamento illecito. “La Commissione – ha concluso Morrone – continuerà a seguire con la massima attenzione questa vicenda che, allo stato, presenta elementi di particolare gravità, lavorando in piena sinergia con tutti i livelli istituzionali competenti”.








