lunedì, Agosto 10, 2026

Cerveteri, l’incrocio tra Aurelia e Fontana Morella non regge più: «Serve una rotatoria, subito»

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Adesso davvero non se ne può più. L’incrocio tra la via Aurelia, statale 1, e via Fontana Morella, la strada che collega la zona di Cerenova con il territorio di Cerveteri, è ormai diventato uno dei punti più delicati della viabilità locale e, con l’aumento del traffico registrato negli ultimi anni, la situazione appare sempre più difficile da sostenere. Il nodo è noto da tempo agli automobilisti, ai residenti e a chi quotidianamente percorre la direttrice costiera, ma la crescita dei flussi di traffico e soprattutto lo sviluppo del polo commerciale sul lato di Cerveteri hanno finito per aggravare ulteriormente una situazione già complessa. In determinati momenti della giornata attraversare l’intersezione significa fare i conti con rallentamenti, code, manovre difficili e tempi di attesa che possono diventare particolarmente pesanti, soprattutto nelle fasce orarie di maggiore affluenza e nei fine settimana. A rendere ancora più evidente il problema è il fatto che via Fontana Morella rappresenta uno dei principali collegamenti per chi arriva o esce da Cerenova e dalle aree residenziali circostanti, mentre l’Aurelia costituisce l’asse viario fondamentale per gli spostamenti lungo il litorale. Due flussi importanti che finiscono inevitabilmente per incontrarsi in un punto che, nella configurazione attuale, sembra ormai non essere più adeguato alle esigenze di un territorio profondamente cambiato rispetto a qualche decennio fa. Sul tavolo resta il nodo del cosiddetto “no” dell’Anas, che finora avrebbe rappresentato uno degli ostacoli principali alla realizzazione di una nuova sistemazione dell’incrocio. Ma proprio questo è il punto sul quale, secondo molti automobilisti e residenti, sarebbe arrivato il momento di aprire un confronto definitivo: continuare a intervenire con soluzioni parziali rischia infatti di non risolvere alla radice una criticità che si ripresenta ogni giorno. L’ipotesi che appare più concreta e strutturale è quella della realizzazione di una rotatoria, un intervento capace di rendere più fluida la circolazione e, soprattutto, di ridurre la pericolosità delle manovre di attraversamento e immissione sull’Aurelia. Una soluzione che avrebbe anche il vantaggio di adeguare l’infrastruttura alla crescita del territorio, intervenendo non soltanto sul problema attuale ma guardando alle esigenze dei prossimi anni. Al contrario, altre ipotesi, come il semplice raddoppio del tratto di via Fontana Morella sul lato di Cerveteri, rischierebbero di essere considerate soltanto un rimedio temporaneo. Aumentare la capacità di una strada senza intervenire sul punto nel quale i flussi confluiscono potrebbe infatti spostare il problema senza eliminarlo. La rotatoria, invece, permetterebbe di affrontare direttamente il nodo dell’intersezione, regolando in maniera più ordinata i diversi flussi di traffico e garantendo maggiore continuità alla circolazione. Non sarebbe, peraltro, una soluzione completamente estranea alla viabilità della zona. Poco più a sud, sempre lungo l’Aurelia, esiste già la rotatoria che collega la statale con via Settevene-Palo, realizzata ormai più di vent’anni fa e diventata nel tempo un punto di riferimento fondamentale per la viabilità del territorio. Proprio quell’esperienza dimostra quanto una diversa organizzazione degli incroci possa incidere sulla sicurezza e sulla fluidità del traffico. La richiesta che arriva dal territorio è quindi quella di fare tutto il possibile affinché anche il rondò tra Aurelia e Fontana Morella possa finalmente vedere la luce. Il problema, infatti, non riguarda soltanto il disagio quotidiano degli automobilisti. Un’intersezione caratterizzata da elevati volumi di traffico e da frequenti rallentamenti finisce inevitabilmente per avere conseguenze sull’intero sistema della mobilità locale, con ripercussioni sui tempi di percorrenza, sull’accessibilità alle attività commerciali e sui collegamenti tra Cerenova, Cerveteri e le altre località del litorale. La crescita del polo commerciale situato sul lato Cerveteri ha rappresentato il colpo di grazia per un incrocio che già in passato aveva evidenziato numerose criticità. L’aumento degli spostamenti legati alle attività commerciali si somma infatti al traffico ordinario dei residenti e a quello stagionale diretto verso le località balneari, creando una combinazione particolarmente pesante soprattutto nei periodi di maggiore afflusso. Per questo motivo, secondo una parte sempre più ampia del territorio, non sarebbe più sufficiente ragionare in termini di piccoli aggiustamenti. Servirebbe una scelta definitiva, accompagnata da un confronto tra Comune, Anas e tutti gli enti competenti, con l’obiettivo di individuare una soluzione tecnica e amministrativa capace di superare gli ostacoli accumulati negli anni. La realizzazione della rotatoria avrebbe inoltre un valore che andrebbe oltre il singolo incrocio: significherebbe adeguare una delle principali porte d’ingresso e di uscita di Cerveteri a una realtà urbanistica, commerciale e turistica profondamente diversa da quella di venti o trent’anni fa. Perché il territorio è cresciuto, il traffico è aumentato e le infrastrutture, in alcuni casi, sono rimaste ferme a un’epoca nella quale i flussi erano decisamente inferiori. L’incrocio tra Aurelia e Fontana Morella è oggi il simbolo di questo squilibrio. E la domanda, sempre più pressante, è semplice: quanto bisognerà ancora aspettare prima di mettere in sicurezza e rendere realmente funzionale uno dei nodi viari più importanti di Cerveteri?

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