C’è una storia che parte da Cerveteri e arriva fino alla Valle dei Re, in Egitto, attraversando terre, civiltà e millenni di storia. Un viaggio nel passato che segue il filo dell’acqua, lungo il Nilo e attraverso i fiumi che scendono dall’Atlante marocchino prima di proseguire verso terre lontane e perdersi nell’oceano. Al centro di questo percorso ci sono l’archeologia e la ricerca sul campo, ma anche la possibilità di mettere in relazione luoghi apparentemente distanti tra loro e comunità che hanno abitato territori diversi nel corso della preistoria e dell’antichità. Dalle tombe faraoniche della Valle dei Re ai popolamenti preistorici del Nord Africa, il racconto attraversa paesaggi e mondi lontanissimi, seguendo le tracce lasciate dagli uomini e dalle civiltà che li hanno abitati. Un percorso che, partendo dal patrimonio archeologico di Cerveteri, apre una prospettiva più ampia sul rapporto tra uomo, ambiente e territorio, mostrando come l’acqua abbia rappresentato nei secoli una delle principali vie di sviluppo, spostamento e scambio. È proprio attraverso questo filo conduttore che siti archeologici e realtà geografiche molto diverse possono entrare in dialogo, offrendo nuovi strumenti per interpretare il passato. Una storia fatta dunque di scavi, studi e testimonianze, ma anche di un modo diverso di guardare all’archeologia: non come semplice raccolta di reperti, ma come chiave per ricostruire connessioni tra popoli, territori e culture che, a distanza di migliaia di anni, continuano a raccontare la storia dell’umanità.







