domenica, Agosto 16, 2026

Marocco, tensione al confine: decine di migranti fermati vicino Ceuta

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Diverse decine di persone, per lo più migranti provenienti dall’Africa subsahariana, sono state fermate sabato nel nord del Marocco dalle forze di sicurezza locali nei pressi del valico di frontiera di Fnideq, che conduce all’enclave spagnola di Ceuta. È quanto constatato da un corrispondente dell’Afp. Secondo la testata locale Le360, che cita una fonte della sicurezza, sabato mattina sono stati fermati “294 candidati all’emigrazione irregolare”, tra cui 248 migranti subsahariani e 46 marocchini. “Si tratta di un’operazione di routine volta a prevenire i tentativi di migrazione irregolare” verso Ceuta, ha assicurato all’Afp, dietro condizione di anonimato, un funzionario informato sugli interventi in corso. Tra i migranti fermati, il sudanese Abdessamad Dawad, 22 anni, ha spiegato all’Afp di voler “arrivare in Europa perché il mio Paese d’origine, il Sudan, è devastato dai problemi e dall’insicurezza”. Un altro sudanese, Chams Edine Yakoub, 25 anni, ha dichiarato di essere alla ricerca di “opportunità”. “A Ceuta, in Europa, le persone sono assistite meglio”, ha affermato, “qui non c’è lavoro. Non ci sono soldi. Non c’è alloggio. Non c’è assolutamente nulla, lo giuro”. Soprattutto in estate, le foreste vicino a Fnideq e Beni Ansar, nei pressi di Nador — città marocchina confinante con l’altra enclave spagnola di Melilla, 400 km più a est — diventano luoghi di ritrovo per i migranti subsahariani che cercano di raggiungere irregolarmente questi territori. Secondo il funzionario, i fermi, di cui non ha precisato il numero, si inseriscono nel quadro “dell’importante dispositivo di sicurezza dispiegato” per evitare le partenze. I migranti si trovavano su una collina boscosa sopra Fnideq, a pochi chilometri dal valico di frontiera, quando la polizia è intervenuta per sgomberarli. Una parte è stata arrestata, mentre altri sono riusciti a fuggire, secondo quanto riportato dal corrispondente dell’AFP. Mercoledì le autorità marocchine avevano annunciato di aver adottato “misure” per contrastare qualsiasi nuovo afflusso di massa verso Ceuta, segnalando numerose pubblicazioni online che sostenevano come le frontiere di Fnideq e Melilla sarebbero state “aperte” il 15 agosto, “giorno festivo in Spagna”.

 

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