Nel cuore del rione Pigna, a pochi passi da largo Argentina e da piazza Venezia, l’area archeologica di via delle Botteghe Oscure conserva ancora i resti di un grande complesso monumentale, ancora oggi al centro del dibattito degli studiosi. Il sito racconta oltre duemila anni di storia, dalla Roma repubblicana agli interventi di ricostruzione dell’età imperiale, fino ai recenti restauri realizzati grazie ai fondi del PNRR. Conserva inoltre uno dei più affascinanti enigmi archeologici: quello della Porticus Minucia, uno dei complessi monumentali più importanti del Campo Marzio antico. La storia moderna del sito inizia nel 1938, quando i lavori di allargamento di via delle Botteghe Oscure portano alla scoperta di strutture di eccezionale rilevanza archeologica. Gli scavi riportano alla luce un podio monumentale con colonne, inizialmente identificato con il Tempio di Bellona. L’importanza della scoperta è tale da far revocare l’edificabilità dell’area, consentendo la conservazione dei resti. Le vicende della guerra e i successivi interventi di sistemazione rallentano però la valorizzazione del complesso che sarà reso pienamente leggibile solo negli anni successivi. Oggi ciò che si può ammirare è parte del colonnato meridionale di un grande tempio, insieme ai resti della piazza e degli spazi monumentali che lo circondavano.








