Schiume in superficie e colorazioni anomale del mare hanno interessato nelle ultime settimane diversi tratti del litorale laziale, compresa la costa di Ardea, dove il fenomeno ha attirato l’attenzione di residenti e bagnanti. Le segnalazioni hanno riguardato anche altre località della costa regionale, da Scauri a Latina, passando per Torvaianica, Anzio e Montalto di Castro, fino ad arrivare più a sud, nel tratto compreso tra Sperlonga e Fondi. Dopo i primi episodi segnalati lungo il litorale, l’ARPA Lazio ha avviato una specifica campagna di campionamenti e analisi con l’obiettivo di individuare l’origine delle anomalie osservate in mare e verificare la presenza di eventuali contaminazioni. L’attenzione degli enti competenti è rivolta in particolare agli aspetti legati alla qualità delle acque e alla possibile presenza di contaminazioni di natura batterica, per fornire un quadro scientifico del fenomeno e valutarne eventuali conseguenze sulla balneabilità. Le schiume e le variazioni di colore dell’acqua possono infatti avere origini differenti e non necessariamente essere riconducibili a fenomeni di inquinamento: per questo motivo saranno i risultati delle analisi condotte sui campioni prelevati a chiarire la natura del fenomeno. Ad Ardea, come negli altri tratti di costa interessati dalle segnalazioni, resta quindi alta l’attenzione sulla qualità delle acque, mentre proseguono le verifiche da parte degli organismi preposti. L’attività di monitoraggio dell’ARPA Lazio consentirà di acquisire ulteriori elementi utili a comprendere quanto sta accadendo lungo il litorale e a garantire ai cittadini informazioni precise sulla situazione ambientale e sulla sicurezza delle acque.







