lunedì, Agosto 17, 2026

Le analisi Arpa escludono inquinamento pericoloso

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Il fenomeno delle colorazioni anomale dell’acqua e delle schiume marine ha interessato, a partire dalla fine di luglio, l’intero litorale laziale, coinvolgendo anche la costa di Ardea. Dopo le prime segnalazioni, l’ARPA Lazio ha avviato una campagna di campionamenti e analisi per individuare l’origine del fenomeno e verificare la presenza di eventuali contaminazioni. Gli ultimi prelievi sono stati effettuati il 13 agosto nel tratto meridionale della provincia di Latina, completando così il quadro delle verifiche condotte lungo la costa regionale. La conclusione dell’Agenzia è netta: le colorazioni anomale osservate in mare sono riconducibili a una fioritura algale e non a una contaminazione batterica. Le analisi microbiologiche effettuate sui campioni raccolti hanno infatti evidenziato valori di Escherichia coli ed Enterococchi conformi ai limiti previsti dalla normativa. Un risultato significativo, che sulla base dei campioni analizzati consente di escludere la presenza di una contaminazione batterica associata al fenomeno. Per i bagnanti, dunque, il quadro emerso dalle analisi non evidenzia un pericolo per la salute legato alla contaminazione batterica delle acque interessate, anche se la presenza di alghe e le alterazioni della superficie marina possono rendere il bagno certamente poco gradevole. Restano tuttavia alcune precauzioni da osservare: in presenza di acqua fortemente alterata, schiume o accumuli di materiale sulla battigia è consigliabile evitare il contatto diretto, soprattutto per persone particolarmente sensibili, e prestare attenzione alle eventuali indicazioni delle autorità locali. Ad Ardea, come nel resto del litorale laziale interessato dal fenomeno, il monitoraggio resta quindi fondamentale per seguire l’evoluzione della situazione e garantire ai cittadini informazioni aggiornate sulla qualità delle acque.

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