Ad Ardea, dove nelle ultime settimane sono state segnalate colorazioni anomale e schiume in superficie, il fenomeno della fioritura algale non impedisce, secondo l’ARPA Lazio, la normale balneazione e generalmente non rappresenta un rischio igienico-sanitario diretto per i bagnanti. La componente predominante individuata nelle analisi è la Fibrocapsa japonica, una microalga che può proliferare in presenza di temperature elevate, forte irraggiamento solare e condizioni ambientali favorevoli. L’Agenzia evidenzia tuttavia un aspetto da non sottovalutare: la specie è considerata potenzialmente ittiotossica e le sostanze che può rilasciare possono provocare sofferenza o mortalità in pesci e molluschi, attraverso effetti sulle cellule delle branchie. Diverso è invece il discorso per la salute umana. Le formazioni schiumose di origine naturale, pur non costituendo generalmente un pericolo diretto, possono infatti trasportare microorganismi o altre sostanze potenzialmente irritanti o indesiderate. Per questo motivo l’ARPA Lazio raccomanda di evitare il contatto diretto con le schiume e con gli accumuli presenti sulla superficie dell’acqua. In sostanza, la presenza della Fibrocapsa japonica e la caratteristica colorazione marrone-giallastra del mare non costituiscono di per sé un motivo per vietare la balneazione, ma è comunque opportuno adottare un comportamento prudente davanti alle formazioni schiumose, soprattutto evitando di entrarvi direttamente a contatto. Per il litorale di Ardea si tratta dunque di un fenomeno prevalentemente naturale e temporaneo, sul quale resta alta l’attenzione degli organismi di controllo per monitorarne l’evoluzione e verificare la qualità delle acque.








