giovedì, Agosto 20, 2026

Cerveteri guarda a Tarquinia: il DiVino Etrusco celebra vent’anni tra cultura, vino e sapori del Mediterraneo

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Un viaggio attraverso la storia degli Etruschi, le tradizioni vitivinicole e le culture del Mediterraneo. È quello che si prepara a vivere Tarquinia con la 20ª edizione del DiVino Etrusco, manifestazione che rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dell’estate nella Tuscia e che quest’anno festeggia il prestigioso traguardo del ventennale con un programma ancora più ricco e ambizioso. L’evento, in programma dal 20 al 23 agosto e dal 27 al 29 agosto 2026, interesserà l’intero centro storico della città, trasformando piazze, vicoli e scorci medievali in un grande percorso dedicato al vino, all’enogastronomia, alla cultura e alle radici comuni dei popoli che si affacciavano sul Mare Nostrum. Un appuntamento che richiama ogni anno migliaia di visitatori e che rappresenta un punto di riferimento anche per il territorio di Cerveteri, città che con Tarquinia condivide un profondo patrimonio storico legato alla civiltà etrusca. La novità più importante dell’edizione 2026 è l’apertura verso le grandi regioni del Mediterraneo. Accanto alle produzioni provenienti dalle città della storica Dodecapoli etrusca, il festival ospiterà infatti per la prima volta cantine e produttori provenienti da Sardegna, Sicilia e Calabria, ampliando il proprio orizzonte culturale e trasformando la manifestazione in un vero e proprio ponte tra territori accomunati da secoli di storia, commerci e tradizioni agricole. Saranno complessivamente 53 le cantine protagoniste della manifestazione, pronte a presentare etichette, vitigni e produzioni che raccontano la straordinaria varietà del patrimonio enologico italiano. Un percorso che consentirà agli appassionati di scoprire vini diversi per caratteristiche, territori e tradizioni, ma uniti da un filo conduttore comune: il legame con il Mediterraneo e con una cultura del vino che affonda le proprie radici nell’antichità. A guidare il pubblico nelle degustazioni saranno i sommelier della FISAR Tuscia Viterbese, chiamati ad accompagnare visitatori e turisti alla scoperta delle peculiarità delle diverse produzioni. Il DiVino Etrusco non sarà soltanto una rassegna enogastronomica, ma anche un evento culturale capace di valorizzare il patrimonio storico e artistico del territorio. Le antiche strade del centro storico di Tarquinia diventeranno infatti il palcoscenico ideale per raccontare il rapporto tra la civiltà etrusca e il vino, un legame che attraversa i secoli e che ancora oggi rappresenta uno degli elementi più significativi dell’identità culturale dell’Italia centrale. Per Cerveteri, città simbolo dell’Etruria meridionale e patrimonio mondiale dell’Unesco con la sua necropoli, la manifestazione rappresenta anche un’occasione per rafforzare il dialogo culturale con gli altri centri etruschi e promuovere un turismo sempre più legato alla valorizzazione delle radici storiche comuni. Il ventennale del DiVino Etrusco si annuncia dunque come una grande festa del gusto e della cultura, capace di unire tradizione e innovazione in un contesto unico. Un evento che guarda al futuro senza dimenticare il passato e che punta a raccontare attraverso il vino una storia fatta di popoli, commerci, scambi e contaminazioni culturali che per secoli hanno attraversato il Mediterraneo. Tra degustazioni, incontri, percorsi sensoriali e la suggestione di uno dei centri storici più affascinanti del Lazio, Tarquinia si prepara ad accogliere migliaia di visitatori per celebrare vent’anni di una manifestazione diventata ormai un simbolo dell’estate della Tuscia e dell’intera Etruria.

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