sabato, Agosto 22, 2026

Furto nella casa di Donella Bossi Pucci: bottino da oltre 700mila euro

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Un furto studiato nei dettagli, nel cuore di Roma e a pochi passi dal Quirinale. La vittima è la storica dell’arte e produttrice cinematografica Donella Bossi Pucci, derubata nella sua abitazione di via delle Quattro Fontane. Dall’appartamento sono state portate via due casseforti contenenti gioielli, preziosi, dipinti e altre opere d’arte. Il valore complessivo della refurtiva è stimato in oltre 700mila euro. Il colpo sarebbe stato messo a segno nei giorni del weekend di Ferragosto, approfittando dell’assenza della proprietaria. Bossi Pucci era fuori Roma per le vacanze e si è accorta del furto soltanto al rientro. La segnalazione alla polizia è arrivata il 16 agosto, quando la donna ha trovato la propria abitazione privata delle casseforti e di parte dei beni custoditi al loro interno. L’incursione potrebbe essere durata appena un quarto d’ora. Un elemento che, insieme alla rapidità con cui sono state individuate le casseforti, porta gli investigatori a considerare l’ipotesi di un’azione pianificata. L’appartamento, inoltre, non sarebbe stato messo completamente a soqquadro. Non sarebbero stati rilevati evidenti segni di effrazione e il sistema d’allarme potrebbe essere stato manomesso. Sono però aspetti ancora al vaglio degli investigatori e non costituiscono, al momento, elementi sufficienti per stabilire con certezza come la banda sia riuscita ad accedere all’abitazione. La dinamica ha spinto gli inquirenti a prendere in considerazione anche la possibile presenza di un basista, qualcuno cioè che potrebbe aver conosciuto le abitudini della proprietaria e la presenza dei beni di valore nell’appartamento. Si tratta, anche in questo caso, di una delle piste investigative e non di una circostanza accertata. Sul posto sono intervenute le Volanti della Polizia, insieme agli uomini della Squadra Mobile e agli specialisti della Polizia Scientifica. Gli investigatori stanno esaminando le immagini delle numerose telecamere presenti nella zona, comprese quelle che potrebbero aver immortalato i movimenti della banda prima e dopo il furto.

Sono stati inoltre ascoltati il portiere dello stabile e alcuni collaboratori della storica dell’arte. L’obiettivo è ricostruire con precisione gli ultimi giorni prima della partenza della proprietaria e individuare eventuali elementi utili a stabilire quando e come sia stato organizzato il colpo.

La posizione dell’appartamento rende il caso particolarmente delicato: via delle Quattro Fontane si trova infatti in un’area centrale e fortemente sorvegliata, tra il Quirinale, piazza Barberini e altri importanti edifici istituzionali e professionali. Proprio per questo, l’analisi delle immagini potrebbe rivelarsi decisiva per ricostruire gli spostamenti dei responsabili.

Le indagini della Polizia proseguono e, al momento, non risultano persone fermate per il colpo.

 

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