sabato, Agosto 22, 2026

Ardea, canapa a basso THC ma coltivazione oltre i limiti

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Un’attività agricola formalmente autorizzata alla coltivazione e alla trasformazione di canapa a basso contenuto di THC, ma che secondo quanto emerso dagli accertamenti avrebbe oltrepassato i confini fissati dalla normativa. È questo il quadro delineato dagli investigatori dopo il blitz condotto nell’area rurale di Ardea, dove è stata individuata una vasta coltivazione sottoposta a sequestro. L’azienda agricola che gestiva il terreno disponeva infatti delle autorizzazioni previste per operare nel settore della canapa industriale, un’attività consentita quando vengono rispettati determinati requisiti e soprattutto i limiti relativi alla presenza del principio attivo. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, però, all’interno della struttura sarebbero state occultate piante e materiale destinati a finalità differenti da quelle consentite dalla disciplina di settore. Gli accertamenti dovranno ora chiarire nel dettaglio la natura e la destinazione del materiale rinvenuto, anche attraverso le analisi di laboratorio già disposte. Il blitz si è concluso con l’arresto di tre persone: secondo quanto ricostruito dagli investigatori, a gestire l’attività contestata sarebbero stati i due titolari dell’azienda agricola, con il coinvolgimento di un dipendente. L’ipotesi investigativa è dunque quella di una gestione che, partendo da un’attività agricola regolarmente autorizzata, avrebbe utilizzato la struttura e le coltivazioni anche per finalità non riconducibili alla produzione di canapa industriale a basso contenuto di THC. L’operazione assume particolare rilievo proprio per le dimensioni della coltivazione individuata e per la necessità di distinguere un’attività agricola lecita da eventuali produzioni che, per caratteristiche e destinazione, possono invece assumere rilevanza penale. Le verifiche proseguiranno quindi attraverso gli esami tecnici sulle piante e sul materiale sequestrato, mentre gli investigatori stanno ricostruendo ruoli, responsabilità e modalità operative delle persone coinvolte. Per gli arrestati, naturalmente, le contestazioni dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento e resta ferma la presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo delle responsabilità.

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