mercoledì, Settembre 23, 2026

Trump sbotta alla Casa Bianca: «Che domanda stupida». La giornalista gli chiede delle armi nucleari contro l’Iran

«Che domanda stupida». Donald Trump reagisce con durezza alla domanda di una giornalista durante un incontro nello Studio Ovale della Casa Bianca. Al presidente degli Stati Uniti viene chiesto se, nel contesto dello scontro con l’Iran, l’impiego di armi nucleari possa rappresentare un’ipotesi sul tavolo. Trump non nasconde l’irritazione e risponde in modo netto, contestando il presupposto della domanda. «Li abbiamo sconfitti militarmente e ora dovrei usare armi nucleari?», replica il presidente, tornando quindi a definire la domanda «stupida». La scena si svolge in uno dei luoghi più simbolici della presidenza americana, lo Studio Ovale, dove Trump affronta la questione con poche parole e un tono evidentemente seccato. Il riferimento alla presunta sconfitta militare dell’Iran rappresenta il punto centrale della sua risposta: secondo Trump, dopo aver prevalso sul piano militare, non avrebbe senso ipotizzare il ricorso all’arma nucleare. La domanda della giornalista tocca però uno dei temi più delicati legati al confronto con Teheran, quello dell’eventuale escalation e del possibile ricorso alle armi nucleari, uno scenario dalle conseguenze potenzialmente enormi sul piano militare e internazionale. Trump sceglie di liquidare l’ipotesi con una risposta immediata e tagliente, ribadendo davanti alle telecamere la propria posizione. «Che domanda stupida», insiste il presidente, trasformando in pochi secondi un passaggio istituzionale in un acceso scambio con la stampa. Le parole pronunciate nello Studio Ovale arrivano dunque mentre resta alta l’attenzione sulle intenzioni degli Stati Uniti nei confronti dell’Iran e sulle possibili evoluzioni del confronto. La risposta di Trump, più che aprire a un’ipotesi di utilizzo dell’arsenale nucleare, appare finalizzata a respingere categoricamente lo scenario prospettato dalla giornalista: il presidente sostiene infatti che, dopo una vittoria militare, non vi sarebbe ragione di ricorrere a un’arma di tale portata. Una dichiarazione destinata inevitabilmente ad attirare l’attenzione internazionale, anche per la particolare durezza con cui Trump ha scelto di rispondere alla domanda.

Articoli correlati

Ultimi articoli