lunedì, Settembre 21, 2026

Scuola, a Ladispoli il rientro si preannuncia bollente: riflettori sull’assenza di climatizzatori nelle aule

Con l’inizio di settembre è ormai conto alla rovescia per il ritorno sui banchi e per il suono della prima campanella. Dalla scuola dell’infanzia alle secondarie di secondo grado, passando per la primaria e la secondaria di primo grado, sono migliaia gli studenti di Ladispoli e dell’intero litorale che il 14 settembre torneranno in classe. Un rientro che, considerato l’andamento delle temperature di quest’anno, potrebbe però rivelarsi tutt’altro che fresco. Se infatti gli istituti scolastici sono generalmente dotati di impianti di riscaldamento per affrontare i mesi più freddi, lo stesso non può dirsi per le giornate caratterizzate da temperature elevate: nelle aule, infatti, mancano sistemi di climatizzazione. La domanda, dunque, è inevitabile: cosa accadrà qualora il caldo dovesse accompagnare gli studenti anche nelle prime settimane di scuola? Da qui l’ipotesi di posticipare l’avvio delle lezioni di qualche settimana, nella speranza che le condizioni meteorologiche possano diventare più favorevoli, oppure, guardando al futuro, di iniziare a valutare l’installazione di impianti di raffrescamento negli istituti. Una questione che potrebbe entrare nel dibattito sull’organizzazione scolastica dei prossimi anni. «È sicuramente un tema che potrà essere valutato nel tempo», spiega l’assessore alla Pubblica istruzione di Ladispoli, Margherita Frappa, sottolineando però come «non tutti i dirigenti scolastici» siano «favorevoli a questa soluzione». Il tema dei climatizzatori nelle aule, dunque, resta aperto e potrebbe tornare al centro dell’attenzione qualora le alte temperature dovessero rendere particolarmente difficoltoso il ritorno tra i banchi. Per ora, studenti, famiglie e personale scolastico si preparano alla prima campanella del 14 settembre, con la speranza che il meteo accompagni nel migliore dei modi l’avvio del nuovo anno scolastico.

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