Nuova ondata di attacchi Usa in Iran, con gli Stati Uniti impegnati a colpire obiettivi di Teheran nella zona dello Stretto di Hormuz. “Le forze statunitensi hanno iniziato a colpire obiettivi del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) in Iran. Gli attacchi fanno seguito ai recenti tentativi di attentato da parte dell’Irgc contro navi mercantili nello Stretto di Hormuz e contro militari americani schierati nella regione”, si legge in una nota del Centcom diffusa su ‘X’. Nuove esplosioni sono quindi state registrate a Bandar Abbas e sull’isola di Qeshm, in Iran, riporta l’agenzia di stampa Irna. Secondo l’emittente tv Irib esplosioni si sono verificate anche sull’isola di Lavan. Un attacco statunitense avrebbe poi colpito l’aeroporto civile di Jiroft, nella provincia di Kerman nel sud est dell’Iran, rende noto la televisione iraniana Irib. Esplosioni sono state registrate anche nella città di Asluyeh, ha affermato il governatore citato dall’agenzia di stampa iraniana Fars. Asluyeh è un importante snodo del gas ed è considerata la capitale del settore energetico iraniano. Un attacco aereo americano avrebbe poi colpito una zona residenziale della città di Sirik, nel sud dell’Iran, dove era in corso una cerimonia di matrimonio, rende noto la tv Irib citando il vice governatore di Hormozgan: almeno quattro morti il bilancio dell’attacco secondo i soccorritori della Mezzaluna Rossa iraniana, mentre i feriti sarebbero 50 persone. In risposta all’ondata di raid aerei nel sud del Paese, l’Iran ha lanciato attacchi di rappresaglia contro ”basi e interessi statunitensi”. Lo riportano i media iraniani spiegando che missili e droni sono stati lanciati verso “posizioni nemiche”. Secondo quanto riportato dalla Tasnim, l’esercito iraniano ha lanciato un ”decisivo” attacco missilistico e con droni contro “basi e interessi statunitensi nella regione”. L’Iran ha colpito con un missile balistico la base aerea di Muwaffaq al-Salti, in Giordania, che ospita forze statunitensi. Lo hanno riportato le agenzie di stampa iraniane Mehr e Tasnim. La base di Muwaffaq al-Salti si trova ad al-Azraq, circa 100 chilometri a est di Amman. Un gran numero di soldati statunitensi sarebbero stati uccisi nell’attacco, rivela Press Tv riportando quanto riferisce il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. Secondo l’agenzia Irna, l’Irgc ha fatto sapere che alcuni missili hanno colpito Camp Tabetin, una base dei Marines statunitensi in Giordania, uccidendo numerosi militari americani. Ma secondo due ufficiali statunitensi intervistati da Reuters, non risulterebbero al momento vittime. Tre missili sono stati intanto intercettati nei cieli sopra la campagna orientale di Daraa, nel sud della Siria. Lo riferisce l’emittente al-Jazeera spiegando che l’attacco era diretto contro la Giordania. La televisione di stato di Amman ha riferito che le sirene sono suonate in Giordania in seguito all’attacco iraniano contro la base che ospita le truppe Usa. I Pasdaran hanno lanciato la loro “risposta agli aggressori”, dopo che ”gli Stati Uniti hanno bombardato diverse località, comprese aree civili”, si legge in un comunicato diffuso dai Guardiani della Rivoluzione iraniana e rilanciato dall’agenzia di stampa Irib. Quelli degli Usa, proseguono i Pasdaran, sono stati “attacchi che hanno inasprito il blocco dello Stretto di Hormuz e rafforzato la determinazione dei combattenti a reprimere le forze straniere che interferiscono nello Stretto di Hormuz”. Il comunicato aggiunge che ”i coraggiosi guerrieri delle Guardie Rivoluzionarie hanno iniziato una dura risposta agli aggressori e, nella prima azione, utilizzando il nuovo sistema di difesa aerospaziale, hanno abbattuto il 50eimo drone MQ9 avanzato dell’esercito americano invasore”. L’Iran rafforzerà il suo controllo sullo Stretto di Hormuz dopo gli ultimi attacchi, hanno poi riferito i Pasdaran, ribadendo di aver lanciato una operazione punitiva contro gli Usa. “Imporremo un costo elevato al nemico americano”, hanno dichiarato lo Stato Maggiore delle Forze Armate iraniane e il Quartier Generale Centrale Khatam al-Anbiya in risposta all’aggressione aerea militare statunitense contro le aree del Sistan e Baluchistan e dell’Hormozgan. Le forze armate iraniane ”infliggeranno colpi schiaccianti al vile e malvagio nemico americano”, prosegue la nota, affermando che più a lungo l'”esercito terrorista statunitense” persisterà nei suoi atti di aggressione nella regione, maggiori e più pesanti saranno le perdite che dovrà sopportare.
Nuovi attacchi degli Usa all’Iran, il presidente Trump: “Se rispondete non esisterete più”






