OSTIA, RICOVERATA IN PROGNOSI RISERVATA, ARRESTATO IL CONVIVENTE

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I sanitari hanno subito avvisato la polizia di Stato. Il personale ospedaliero ha provveduto ad allertare immediatamente le forze dell’ordine. Agli agenti, tra cui una donna, la vittima della violenza ha riferito, non appena è stata in grado di parlare, di essere stata ripetutamente picchiata e minacciata dal suo compagno, padre delle sue due figlie ancora in tenera età.  La prima  lite la notte prima,  scoppiata per futili motivi. Mentre si trovava in cucina è stata aggredita dal compagno che, dopo averle strappato il telefonino di mano la cacciava dalla stanza chiudendo la porta a chiave. La donna per evitare che la lite degenerasse si era allontanata dall’appartamento. Dopo un’ora circa, cercava di rientrare a casa ma solo dopo vari tentativi il compagno le apriva la porta. Dopo qualche ora la donna pensando che l’uomo si fosse calmato,  chiedeva la restituzione del telefonino e delle chiavi di casa che l’uomo le aveva sottratto giorni prima.  Questa richiesta ha fatto scatenare la furia dell’uomo che ha iniziato ad aggredire la donna spintonandola fuori della stanza e facendole battere la  testa contro lo stipite della porta ed il braccio incastrato nella stessa. La vittima riuscita a liberarsi ha telefonato al 118.Al termine delle indagini  è  emerso che la donna già in passato era stata vittima di episodi di violenza da parte del convivente in uno dei quali aveva riportato la frattura di un dito della mano. Episodi peraltro mai denunciati per paura di ritorsioni da parte del convivente.Il 29enne è stato rintracciato dalla polizia e, accompagnato negli uffici del Commissariato è stato arrestato.

Ostia 26 ottobre 2014