CORI, GLI STUDENTI INCONTRANO SECONDINA MARAFINI NEL PROGETTO “GLI ALTRI SIAMO NOI”

 L’iniziativa è realizzata nell’ambito del progetto di educazione interculturale «Gli altri siamo noi», la cui mostra itinerante ed interattiva presso la scuola dell’infanzia «A. Marchetti» di Cori resterà aperta agli istituti scolastici fino al 27 Novembre. Il progetto è curato a livello nazionale dall’Associazione «Tamburi di Pace», nel locale dalla docente referente Patrizia Corbi e dal Comitato promotore. La professoressa Marafini, attraverso la ricerca scientifica e divulgativa su Rosa Tomei che ha restituito un volto e un’anima alla sua concittadina, è testimone di interculturalità. È andata oltre i pregiudizi dominanti sulla figura di Rosaria, dimostrando, testi inediti ed autografi alla mano, ciò che per 50 anni è stato taciuto: il suo amore per Trilussa era ricambiato e lei era una vera poetessa. La Marafini ha ricostruito la storia di una donna, e di tante altre. Una quindicenne di paese decide di inseguire i suoi sogni in città. Vuole fare l’attrice e invece finisce in casa di un grande poeta, Trilussa, con il quale convivrà per 20 anni, fino alla morte del Maestro. Nella Casa – Studio diventa la donna di Carlo Alberto Salustri ed un’artista, che collabora con lui e scrive poesie. Ma è anche la storia di una straniera, in patria. Nella capitale era considerata una burina, no romana de Roma. Emigrata giovanissima, a Cori in pochi la ricordavano. Alcune studentesse leggeranno talune poesie di Rosa. Una della V elementare, il titolo di studio di Rosa, «Panorama corese» e «La mia Musa». Un’altra della III media, di origine straniera, simbolo di integrazione, «Tutto per la Tera» e «Er fico». Due delle superiori, emblema della determinazione nel perseguire i propri obiettivi, «La margherita», «La speranza» e «La Rosa».