CORI, LO ZAFFERANO E LE ERBE SPONTANEE AL GASTRONOMICA DI LATINA

Tra i protagonisti dei laboratori e delle degustazioni “Cucina Slow”, nell’area espositiva del Borgo Slow Food di Latina, con il coordinamento della Condotta Slow Food “Raffaele Maerchetti”, anche due tipicità locali, ossia lo zafferano puro in stimmi di Cori e le erbe spontanee di Giulianello. Lo zafferano di Cori (crocus sativus) è coltivato in località Tirinzanola, in un terreno utilizzato solo per il pascolo di bovini ed equini da oltre 90 anni. La raccolta avviene nelle prime ore del mattino, prima che i fiori si aprano, per proteggere gli stimmi dall’esposizione al sole e mantenerne intatte tutte le proprietà. Una volta raccolto, lo zafferano viene essiccato a 45°C lo stesso giorno perché la qualità del prodotto diminuisce con il passare del tempo. Gli stimmi vengono rimossi dal resto del fiore e confezionati interi in vasetti di vetro sigillato. L’intero processo si svolge in modo completamente naturale e manuale. Cicoria, cicorione, ramanucci e … sono almeno una decina le specie di erbe spontanee commestibili che crescono e si raccolgono nei campi di Giulianello. Tante varietà, innumerevoli proprietà, molteplici utilizzi in cucina ed altrettanti usi nei settori medico e medicale per quelle che un tempo si consideravano erbe eduli o malerbe, che nascono da sé nelle verdi campagne giulianesi. Della loro valorizzazione si occupa attivamente la Comunità del Cibo “Le Cicoriare”, tramandando la memoria di antichi usi alimentari e tradizioni agricole, e riscattandole da quella nomea negativa di erbe cattive, perché competitrici e quindi fonte di problemi per le colture erbacee.