ANZIO, A VILLA SARSINA IL CONVEGNO “CAPORETTO PER L’ONORE D’ITALIA “

Interverranno gli studenti del Liceo Scientifico Innocenzo XII. La scelta della Battaglia di Caporetto è estremamente significativa essendo questa la battaglia più importante di quel conflitto, la cui memoria è stata diffusa con luce negativa e strumentalizzata fra leggende, polemiche e interpretazioni di parte fuori dalla realtà, e che hanno condizionato ingiustamente in senso non positivo la coscienza, l’identità e la fierezza del nostro popolo. Lo scopo del convegno, fortemente voluto dal Generale, Angelo Pacifici e dal Sindaco di Anzio, Luciano Bruschini, è quello di contribuire a ristabilire la verità storica, facendo giustizia e contribuendo a porre fine alla “leggenda nera” di Caporetto ed alla rimozione della “damnatio memoriae” che su quelle vicende è stata fatta cadere per tanto, troppo tempo. A tal fine, nell’occasione verranno illustrati i principali avvenimenti, i fatti più significativi e gli atti più importanti che hanno caratterizzato i primi e decisivi giorni della Battaglia di Caporetto e delle successive battaglie combattute durante la ritirata strategica dietro il fiume Piave di cui pochissimi italiani sanno. Tra i relatori del Convegno il prof. Guido Alliney, storico e docente presso l’Università di Macerata, il Gen. e storico Massimo Coltrinari, lo storico ed Editore, Paolo Gaspari, il Gen. Luigi Marsibilio, Ricercatore di storia militare e geopolitica che saranno coordinati dal Gen. Angelo Pacifici, Presidente dell’Associazione Nazionale Informazioni dell’Esercito. Come lascito del convegno alla cittadinanza anziate, inoltre, è molto rilevante il fatto che, in futuro, da parte di insegnanti e studenti delle scuole superiori di Anzio, sotto il coordinamento dell’assessorato preposto, sarà portata avanti un’iniziativa culturale e sociale tesa a ricercare evidenze documentali storiche sui nostri concittadini che furono protagonisti della Grande Guerra. Grazie infatti alle nuove aperture di archivi documentali è oggi possibile di ciascuno ovvero di molti di loro ricostruire luoghi, eventi, reparti e atti compiuti, contestualizzandone le privazioni delle trincee, la prigionia e, in molti casi, anche le circostanze della morte in un processo di recupero e valorizzazione della loro memoria a tutto onore di Anzio e dei suoi figli.