SANTA MARINELLA, AVANTI CON LO SPRAR

Anche nel nuovo progetto, sono previsti 46 rifugiati, in pratica tanti quanti erano quelli presenti sul territorio cittadino da tre anni a questa parte. Per assicurare l’accoglienza diffusa, ovvero in abitazioni concesse il locazione dei richiedenti asilo, Santa Marinella riceverà un contributo di circa 600mila euro all’anno, stanziati dal fondo nazionale delle politiche e servizi per l’asilo. Lo stabilisce il Ministero degli Interni che chiarisce ogni aspetto del progetto e che toglie ogni dubbio in merito all’utilizzo di fondi comunali per accogliere i rifugiati nella cittadina balneare. Il sistema sprar di integrazione e accoglienza metterà Santa Marinella al riparo dall’obbligo di dare ospitalità ad altri migranti. La partecipazione ai progetti governativi si è rivelato infatti l’alternativa all’istituzione dei Cara o all’utilizzo di strutture ricettive per ospitare i rifugiati strutture che per altro al momento Santa Marinella non sembra possedere. Anche l’Autorità Nazionale Anticorruzione, chiamata in causa dagli uffici comunali ha acconsentito al proseguimento della gestione dello Sprar da parte dell’Arci di Civitavecchia per altri tre mesi, ovvero il tempo necessario per espletare la nuova procedura di gara. «Siamo ancora in regime di proroga – dice il consigliere Eugenio Fratturato – ma tra poco sarà operativo il nuovo bando di gara europeo che abbiamo voluto fare con la massima trasparenza. Ci auguriamo che vinca un’azienda che abbia esperienza nel campo perché il tema è molto sensibile. La cosa importante è quella di tutelare i lavoratori attualmente impegnati, visto che sono una decina di persone altamente qualificate in questo settore. Il gestore precedente ha lavorato molto bene e quindi mi auguro che anche il prossimo sia allo stesso livello. Questi migranti sono stati seguiti molto intensamente e sinceramente anche loro si sono comportati bene. Siamo soddisfatti di questo progetto e consiglio al nuovo gestore di effettuare i suoi acquisti nelle realtà commerciali di Santa Marinella perché danno maggiori garanzie». (Seapress)