L’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente si schiera contro l’Autostrada Roma Latina

Latina – Una dichiarazione di netta contrarietà alla realizzazione dell’Autostrada Roma Latina e della bretella Cisterna Valmontone arriva dall’ISDE, l’Associazione Medici per l’Ambiente nella sezione di Latina. L’associazione, il cui obiettivo primario è la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, ha dichiarato la contrarietà all’opera ribadendo il diritto fondamentale alla salute per ogni persona e comunità e quello che stabilisce il recente documento “Salute 2020”, un modello di politica europea a sostegno di un’azione trasversale al governo e alla società a favore della salute e del benessere.
“Il tracciato progettato di questa autostrada – si legge in una nota diramata dall’associazione – determinerebbe nuovo inquinamento acustico e atmosferico e andrebbe a sottrarre una grande quantità di terreno alle innumerevoli aziende agricole anche di qualità, biologiche e biodinamiche, del territorio. Bisogna infatti considerare che i terreni da espropriare per la realizzazione del mostro di cemento/asfalto metterebbero in crisi decine di aziende agricole, per cui non si potranno avere più coltivazioni per uso alimentare e coltivazioni agricole di qualità, in particolare verrebbero espropriate almeno 52 aziende agricole d’eccellenza con la disoccupazione di centinaia di contadini a fronte di alcune centinaia di posti di lavoro a tempo determinato. Dal punto di vista ambientale l’impatto sarebbe devastante. Lungo gran parte del tracciato si avrebbe una ingente antropizzazione e, per altro verso, si andrebbe a interferire con le riserve naturali di Decima Malafede e del Litorale Romano, sui SIC (Siti di Interesse Comunitario) di Castel di Decima e Castel Porziano e col Monumento Naturale “lago di Giulianello”.
“L’alternativa proposta dal Comitato No Corridoio Roma-Latina – continua ancora l’ISDE – che prevede la messa in sicurezza di tutta la Pontina Strada Regionale 148 e la realizzazione di un trenotram, risulta estremamente meno impattante dal punto di vista ambientale, meno inquinante, perché buona parte del traffico verrebbe spostato su rotaia, più efficace e anche meno costosa. Questa posizione è già stata condivisa dai comuni di Roma, Ardea, Pomezia e Cori, che tra l’altro si rifà alle linee guida della Comunità Europea sulla mobilità, che non prevedono nuovi investimenti su autostrade, ma solo adeguamenti e costruzioni eventuali su rotaie, metropolitane, tram e treni. L’ ISDE Latina, coadiuvata in questa opera di sensibilizzazione dall’ISDE di Roma, si augura che anche il Comune di Latina si schieri con risolutezza contro la realizzazione dell’autostrada (a pagamento) in modo da costringere gli enti preposti al ripensamento di un’opera che non è gradita ai cittadini e alle amministrazioni di nessuno dei grandi centri interessati dal tracciato. Il traffico su gomma contribuisce in ingente misura all’inquinamento dell’aria, con le emissioni di anidride carbonica, principale gas ad effetto serra e al surriscaldamento climatico ed è tra le più importanti fonti di inquinamento ambientale e di danno alla salute, pertanto devono essere predisposti interventi, azioni e politiche nazionali e internazionali che ne prevedano una rapida quanto concreta razionalizzazione e riduzione, migliorando lo sviluppo delle metropolitane urbane, dei sistemi ferroviari metropolitani, dei sistemi tranviari elettrici, del trasporto via mare, eliminando il vetusto parco veicolare, sempre nel rispetto delle peculiarità dei territori e dei diritti delle popolazioni interessate e non costruendo nuove autostrade. L’intero sistema dei trasporti deve quindi essere rivisto quanto prima se si vuole tentare di ridurre il surriscaldamento del pianeta, tutelare la salute, gli ecosistemi, l’ambiente e garantendo così un futuro di vita dignitoso alle esigenze umane attuali e a quelle delle prossime generazioni”.