Scilipoti vota per fare il consiglio comunale, poi lo fa rinviare

CIVITAVECCHIA – Imbarazzante episodio questa mattina in consiglio comunale. Ieri durante la riunione dei capigruppo tutti i partecipanti erano rimasti d’accordo di fare il consiglio comunale nella giornata di ieri, nonostante il terribile lutto che aveva colpito nei giorni precedenti il consigliere Di Gennaro, dopo aver appreso che i funerali si sarebbero celebrati il giorno precedente, concordando di aprire la seduta dedicata ai problemi del settore idrico, con un minuto di silenzio.
Al momento di illustrare la richiesta di Consiglio, Patrizio Scilipoti ha però richiesto il rinvio della seduta. Una richiesta che ha spiazzato tutti, a partire da Marco Piendibene, che sostituiva la presidente Riccetti. «Questa decisione mette in imbarazzo tutti i consiglieri. Per me Marco Di Gennaro è come un fratello, ma la decisione l’avevamo presa collegialmente ieri», ha dichiarato Piendibene.
Alla fine la seduta è stata prima sospesa e poi rinviata. Criticato da quasi tutti gli esponenti dell’aula Pucci il metodo utilizzato da Scilipoti, che anziché dichiarare in conferenza dei capigruppo la propria contrarietà a svolgere il consiglio il giorno dopo i funerali, convincendo i colleghi a rinviarlo o ritirando la richiesta di Consiglio, di cui era il primo firmatario, ha esternato il proprio convincimento solo a seduta iniziata. Il risultato, oltre al comprensibile imbarazzo e disappunto di tutta l’aula Pucci, è stato solo una spesa inutile per il Comune, che per questi dieci minuti ha dovuto comunque sostenere i costi di un intero consiglio comunale (si parla di alcune migliaia di euro) per non discutere nulla e rinviare tutto a data da destinarsi.
«Lo so ho sbagliato, ma dopo la conferenza dei capigruppo ho avuto un passaggio interno al partito e abbiamo deciso di chiedere il rinvio», ha spiegato al termine, senza convincere, Scilipoti.
(seapress)