Il Brasile svolta a destra: Bolsonaro è il nuovo presidente

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Il più grande Paese dell’America Latina, dunque, vira a destra, con la scalta piovuta sull’ex ufficiale dell’esercito, che ha promesso di “cambiare il destino del Brasile”. Al termine di una compagna elettorale assai tesa e molto polarizzata, è stato eletto con quasi 58 milioni di voti – il 55,13 per cento delle preferenze – mentre il suo avversario e candidato di sinistra, Fernando Haddad, si è fermato al 44,87 per cento. Bolsonaro ha origini italiane, ma la sua famiglia, una volta arrivata in Brasile, molti decenni fa cambiò il nome da Bolzonaro in Bolsonaro. “Non possiamo più continuare a flirtare con il socialismo, il comunismo, il populismo di sinistra”, ha affermato durante il suo primo discorso da presidente eletto questo ‘cantore’ della dittatura militare (1964-1985), che a gennaio giurerà per un mandato di quattro anni. Fuochi d’artificio sono stati sparati sulla spiaggia di Barra da Tijuca, dove decine di migliaia di sostenitori di Bolsonaro si erano dati appuntamento davanti all’abitazione del neo presidente per celebrarne la più che probabile vittoria. SALVINI PRONTO A CHIEDERE AL NUOVO PRESIDENTE BRASILIANO L’ESTRADIZIONE DI CESARE BATTISTI Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha affermato che, dopo la vittoria del candidato di estrema destra Jair Bolsonaro alle presidenziali brasiliane, chiederà l’estradizione di Cesare Battisti, condannato in Italia per terrorismo e rifugiato in Brasile dopo molti anni in Francia. “E dopo anni di chiacchiere, chiederò che ci rimandino in Italia il terrorista rosso #Battisti. #Eleiçoes2018 #OBrasilVota17 #Brasile #Bolsonaro”, ha twittato il leader della Lega. Già alla vigilia del ballottaggio brasiliano, Salvini aveva annunciato la mossa. “Per il voto in Brasile – aveva affermato il ministro – confermo tutto il mio appoggio a Jair Bolsonaro. Gli ho inviato una lettera e ieri sera ha pubblicato un video per ringraziarmi e garantirmi che, se diventerà presidente, il noto terrorista rosso Cesare Battisti, condannato all’ergastolo, da sempre protetto dai politici e dagli intellettuali di sinistra di mezzo mondo, verrà finalmente restituito all’Italia”. La richiesta del ministro Salvini è stata immediatamente accolta da uno dei figli del neo-presidente che ha detto di voler aprire un confronto in questa direzione. Ma ecco nel dettaglio quanto ha postato il figlio del nuovo leader di governo brasiliano: “Il regalo è in arrivo! Grazie per il supporto, la destra diventa più forte”, ha scritto Eduardo Bolsonaro, condendo il tweet con le emoticon delle bandierine italiana e brasiliana, oltre che di manine di ringraziamento. Salvini è stato uno dei primi a congratularsi con Bolsonaro per la vittoria al ballottaggio di ieri. E, in un tweet ha ribadito la richiesta di estradizione di Battisti. “E dopo anni di chiacchiere, chiederò che ci rimandino in Italia il terrorista rosso #Battisti. #Eleiçoes2018 #OBrasilVota17 #Brasile #Bolsonaro”, ha twittato il leader della Lega. Eduardo Bolsonaro, in realtà, ha allegato il post di complimenti di Salvini per la vittoria del padre al suo tweet. Tuttavia il capo della comunicazione di Salvini, Luca Morisi, in un altro suo tweet ha inquadrato il commento del figlio del neo-presidente brasiliano nella vicenda Battisti. “Il figlio di @jairbolsonaro – ha scritto Morisi – ringrazia il Capitano: ‘Regalo in arrivo!’ Bella vita in #Brasile bye-bye per il terrorista rosso #Battisti, condannato a 2 ergastoli come assassino, coccolato da politici e ‘intellettuali’ sinistri nostrani e mondiali! #battististaisereno”

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