Il dossier Alitalia sul tavolo di Ferrovie dello Stato. Offerta vincolante entro domani

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L’efficacia dell’offerta sarà cioè condizionata                                    all’ingresso di altri partner in una fase successiva

Il dossier di Alitalia è sul tavolo di Ferrovie dello Stato, che potrebbero, nelle prossime ore l’offerta vincolante sulle attività della compagnia aerea nazionale. Il consiglio di amministrazione delle Fs si è riunito nella giornata di lunedì per esaminare l’offerta, illustrata dall’amministratore delegato, Gianfranco Battisti. Come già spiegato dal Sole 24 Ore la scorsa settimana, l’offerta iniziale sarà solo delle Fs. Conterrà però dei paletti. L’efficacia dell’offerta sarà cioè condizionata all’ingresso di altri partner in una fase successiva. I partner non saranno solo altre società pubbliche (che malgrado alcune resistenze dovrebbero essere convinte dalla “moral suasion” del governo M5S-Lega sui loro vertici), si vuole attirare anche un successivo partner estero, una compagnia aerea che ad oggi non è pronta a impegnarsi. Il coinvolgimento di questi soggetti potrebbe essere definito entro la fine dell’anno. Tra le società pubbliche dovrebbe essere sicuramente coinvolta Cdp, anche se con un ruolo da definire. Cdp è guidata dal nuovo a.d. Fabrizio Palermo, il primo manager su cui hanno puntato i Cinque stelle per rinnovare i vertici delle aziende pubbliche. Palermo è amico dell’a.d. di Acea, Stefano Antonio Donnarumma. Possibile anche un coinvolgimento del gruppo aerospaziale Leonardo (ex Finmeccanica), benché non vi sia alcuna indicazione ufficiale. Ma sulla scena potrebbero entrare anche  i tedeschi di Lufthansa “Una partnership con Alitalia è ancora possibile” ma Lufthansa “non ha in programma di investire nella compagnia insieme al governo” italiano, fanno sapere i tedeschi in vista di una ristrutturazione dell’azienda guidata da Roma. “Non saremo co-investitori con il governo in un vettore aereo in ristrutturazione”, ha poi aggiunto l’amministratore delegato della società tedesca Carsten Spohr, presentando i conti del terzo trimestre. Nel terzo trimestre del 2018, Lufthansa ha realizzato un utile netto di 1,065 miliardi di euro, in calo del 9,8% sullo stesso periodo del 2017. Nei nove mesi, il dato è sceso invece del 6% a 1,742 miliardi di euro, dai precedenti 1,853 miliardi. L’Ebit adjusted tra gennaio e settembre si è attestato a 2,4 miliardi di euro, al di sotto del livello record di 2,56 miliardi di euro toccato l’anno precedente, mentre i ricavi sempre nei primi tre trimestri del 2018 sono leggermente cresciuti, segnando un +0,5% a 26,879 miliardi di euro. I risultati dei primi nove mesi, spiega la compagnia aerea tedesca, sono stati impattati dai costi di integrazione di Eurowings e – per 536 milioni di euro – dall’aumento dei costi del carburante. Lufthansa conferma quindi le sue proiezioni sull’intero 2018 per quanto riguarda gli utili, a un livello leggermente inferiore rispetto al 2017.

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