No Jovanotti a Ladispoli, i cittadini: ”Le solite storie della politica italiana”

No Jovanotti a Ladispoli, i cittadini:

”Le solite storie della politica italiana”

Delusione tra la gente ieri per l’annullamento del concerto del cantante sulla spiaggia di Torre Flavia. Spunta anche l’ipotesi Fiumicino

 

“Un grande evento che avrebbe potuto portare qualcosa di ancor più grande per una città che negli anni è diventata un vero e proprio dormitorio”. Non ci sono dubbi per i cittadini su quello che il concerto di Jovanotti avrebbe potuto rappresentare per Ladispoli: una boccata d’ossigeno. E invece: tutto rimane immobile. Il grande cantante di fama internazionale saluta ancor prima di mettere piede sul litorale. Troppe le polemiche nate a distanza di poche ore dal suo annuncio che Ladispoli sarebbe stata una delle tappe del suo tour. Motivo della contestazione: i danni che si sarebbero potuti arrecare alla Palude di Torre Flavia e al Fratino. “Preoccupiamoci allora anche di quello che succede lì durante l’estate, con la sporcizia, i rifiuti abbandonati, i falò …”. A dirlo sono proprio i cittadini che da due giorni ormai non fanno altro che commentare l’addio del cantante. “Un grande evento che sarebbe potuto diventare ancora molto più grande”, commenta una cittadina intervistata ieri da Centromareradio sull’argomento: “Io personalmente ho acquistato già sei biglietti. Adesso vedrò come farmeli rimborsare”. Una cosa infatti sembra sicura: “Non sarei andata da nessun’altra parte per assistere al concerto. Siamo qui, nella nostra città. E’ qui che avremmo dovuto portare qualcosa”. A farle da eco anche altri cittadini: “Sarebbe stata una bella svolta. Ladispoli ormai è diventata una cittadina dormitorio”. Un’occasione lasciata andare via per colpa delle polemiche. “Una bella occasione per i giovani. Finalmente si stava organizzando qualcosa di importante come quest’evento”. La cancellazione del concerto? “Una delusione”. E tra chi parla ci sono anche i commercianti di viale Italia che puntano i riflettori su quell’indotto che l’evento avrebbe potuto creare: “Avrebbe portato soldi in città. Qui ci stiamo morendo di fame”. “Da anni in questa città – ha detto un altro cittadino – non si riesce più ad organizzare nulla di importante perché c’è sempre qualcosa che non convince. Dispiace e la delusione resta. Ho sentito i commenti di altre persone – ha proseguito – e anche loro ci sono rimaste male”. Ma le cause del dietrofront è veramente da ricercarsi in problemi legati alla salvaguardia dell’ambiente e del quasi estinto fratino? Per diversi cittadini la risposta è stata no: “Lo vedo come un attacco all’amministrazione che sta cercando di rialzare questa cittadina che per 20 anni è rimasta nell’immobilismo”. “Le solite storie della politica italiana. Se pensassero veramente alla Palude non ci metterebbero l’acqua del Tevere per rimpiazzare quella che manca…. il fratino? La Palude? Sono tutte stupidaggini”. Intanto oltre a Santa Marinella che si è candidata all’indomani dell’addio del cantante a Ladispoli, spunta anche l’ipotesi Coccia di Morto a Fiumicino. A dire la sua sulla possibilità di ospitare l’evento sulle spiagge del territorio che amministra, come riportato dal Messaggero, è proprio il sindaco Esterino Montino. Il primo cittadino si dice pronto ad accogliere a braccia aperte Lorenzo Cherubini.