Thailandia, il governo rassicura i turisti sulla tempesta tropicale che sta bloccando il Paese

Il governatore della provincia di Surat Thani assicura che “Tutti i turisti che si trovano sulle isole di Koh Samui, Koh Phangan e Koh Tao sono stati avvisati tempestivamente 48 h prima dell’arrivo della tempesta in modo che possano abbandonare le isole per tempo. Ad oggi sono pochissime le persone che si trovano ancora li”. Il disastro che si preannuncia e’ di proporzioni catastrofiche. L’ultimo e’ avvenuto 30 anni fa. Prepararsi: chiusi nei resort per l’arrivo di onde alte fino a 7 metri e violenti piogge. La compagnia aerea Bangkok Airways, che trasporta la maggioranza dei turisti su tali mete , annuncia solo alle 18.30 del 03 gennaio 2019 che tutti i voli del 04 gennaio saranno cancellati. Nessuna priorita’, nessuna spiegazione, nessun rimborso. Famiglie con bambini trattate come carri bestiame. Ma su Koh Samui neanche l’ombra di questa violenta tempesta che avrebbe dovuto distruggere interi villaggi. Solo piogge torrenziali, ma nella mattina del 05 gennaio. E, dunque, i voli cancellati del 04 gennaio, quelli del 05 gennaio e gli extra voli aggiunti per garantire la fuorisucita dei turisti dal Paese, ecco accodarsi tutti senza soluzione di continuita’ in un aeroporto degno della penna di Walt Disney (che a mala pena potrebbe gestire 10 voli giornalieri). Ma sono 50 i voli e 10mila turisti in attesa. Ma come?Non erano tutti arrivati sulla terraferma e posti in salvo 48 h prima?Affatto. La gestione dell’emergenza e’ stata sottovalutata, mal gestita e nascosta tra mille menzogne. Perche’ magari giustificarsi dietro uno spaventoso uragano risulta piu’ tollerabile e compassionevole che svelare una semplice verita’. L’errore umano non e’ scusabile ma le cause di forza maggiore sono sempre in agguato.