Permessi agli ambulanti romani, blitz di Gdf e Polizia di Roma Capitale negli uffici comunali. 16 indagati e sequestro di 250mila euro

Sedici persone indagate, oltre 250mila euro sequestrati, richiesta di esibizione di documenti al Dipartimento VIII delle Attività produttive del Comune di Roma, e perquisizioni personali, domiciliari e locali. E’ il bilancio di un’operazione in queste ore il nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza e la Polizia Locale del X Gruppo (Ostia) stanno conducendo su ordine della procura di Roma nell’ambito di una inchiesta (coordinata dall’aggiunto Paolo Ielo e seguita dal pm Antonio Clemente) su una associazione per delinquere che, puntando all’illecito arricchimento, gestiva autorizzazioni e permessi amministrativi per occupazione di postazioni riservati al commercio degli ambulanti. Oltre al reato associativo, sono contestati, a seconda delle posizioni, quelli di induzione indebita a dare o promettere utilità’, falso ideologico e materiale ed estorsione. Nell’inchiesta sui permessi per le postazioni dei venditori ambulanti, coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e affidato al pm Antonio Clemente, sono indagati tra gli altri un dirigente del Comune ed esponenti della famiglia Tredicine che storicamente a Roma gestisce parte del commercio degli ambulanti.